• Causa della transitorietà

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    Causa della transitorietà

    Nei contratti di natura transitoria deve essere specificata la causa della transitorietà con dichiarazione che deve essere fornita attraverso l’apposita documentazione che deve essere allegata al contratto di locazione dalla durata superiore ai 30 giorni. Devono essere espresse dunque le motivazioni che spingono locatore e conduttore a fare affidamento a questa forma di accordo di locazione dalla breve durata, i soggetti coinvolti nella transitorietà devono fare riferimento al testo del contratto che viene stipulato nel Comune interessato. Assume grande centralità la stessa motivazione che spinge i contraenti a legittimare il contratto di locazione transitorio, l’assenza del riferimento alla reale esigenza transitoria del locatore o dell’inquilino, o di entrambi, potrebbe rappresentare la trasgressione del valore legale relativo ai contratti di locazione. Tra le cause che giustificano la transitorietà possono venir segnalate le seguenti motivazioni: la mobilità lavorativa (trasferimento temporaneo per motivi di lavoro), l’esercizio di un apprendistato per un breve arco di tempo, gli impegni di studio, la formazione professionale, l’aggiornamento, la ricerca di soluzioni occupazionali. Per maggiori informazioni su tale argomento si rimanda alla lettura di: http://www.cedolaresecca.net/contratti/contratti-transitori/contratto-locazione-transitorio.html. Continue reading

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  • Affitto con riscatto tipologie

    Affitto con riscatto tipologie

    Tra le nuove modalità di acquisto casa, si sta diffondendo il metodo dell’affitto con riscatto che prevede tre tipologie di formule. Va precisato che l’affitto con riscatto differisce dalla formula del rent to buy in quanto questa seconda forma di compravendita permette al locatario di diventare subito proprietario del bene immobiliare, invece con l’affitto con riscatto si stipula un tipo di contratto che prevede un acquisto futuro, quindi l’inquilino rimane tale fino a quando non viene concluso il contratto di acquisto, che non è obbligatorio. Attraverso la formula dell’affitto con riscatto, il soggetto che sottoscrive il contratto si impegna a comprare casa trascorso un certo lasso di tempo in affitto durante il quale si deve impegnare a pagare il canone di affitto come quota di pagamento del bene immobiliare. In base al decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014 noto con il nome di decreto sblocca Italia, è stata stabilita una durata massima del contratto pari a 10 anni che deve essere apertamente dichiarata nel contratto, così al momento della scadenza contrattuale l’inquilino può esercitare l’opzione di acquisto oppure, qualora il contratto prevedeva l’obbligo di comprare l’immobile allora si dovrà concludere la compravendita. Per altre notizie si rimanda alla lettura di: https://www.soldioggi.it/affitto-con-riscatto-12870.html. Continue reading

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  • Obbligo registrazione dei contratti di affitto

    Obbligo registrazione dei contratti di affitto

    Nel pieno rispetto dela normativa in vigore, è diventato un obbligo procedere con la registrazione dei contratti di affitto che deve essere fatta entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo tra le parti interessate. Entro 60 giorni deve essere comunicata la registrazione al conduttore ed eventualmente all’amministratore di condominio che è tenuto ad aggiornare il registro dell’anagrafe. In genere, le spese di registrazione del contratto di affitto sono a carico del locatore e del conduttore in parti uguali, ma può anche essere pagata interamente dal locatore. In caso di mancata registrazione, il contratto di affitto viene considerato inesistente, nel caso in cui poi non venga pagato il canone o l’immobile non venga liberato alla data di scadenza del contratto di affitto, non è possibile procedere con lo sfratto, è necessario intraprendere una causa ordinaria di occupazione senza titolo. Maggiori informazioni si trovano su: http://www.visureitalia.com/smartfocus/registrazione-dei-contratti-di-affitto/. Continue reading

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  • Contratto di locazione ad uso foresteria: locazione completamente libera

    Contratto di locazione ad uso foresteria: locazione completamente libera

    Si definisce contratto di locazione ad uso foresteria un tipo di locazione completamente libera, dal momento che si possono stipulare questa tipologia di locazioni in maniera del tutto affrancata da ogni vincolo contrattuale, temporale, di cauzione. Il contratto di locazione ad uso foresteria può essere stipulato da un imprenditore che prende in affitto un bene immobiliare da destinare ad abitazione temporanea di un suo dipendente, rispettando il limite di 30 anni previsto dalla legge, alla sua scadenza questo accordo può essere rinnovato per tacito accordo o fatto decadere. Il contratto di locazione ad uso foresteria non rientra nel piano di applicazione della legge n. 431 del 1998 che fa riferimento alla disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo, mentre si tratta di un accordo che deve far riferimento alle sole norme contenute nel Codice Civile (articoli 1571 e successivi). Per approfondimenti si rimanda alla lettura di https://www.padronidicasa.it/locazione-uso-foresteria.htm. Continue reading

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  • Contratti di locazione pubblica amministrazione

    Contratti di locazione pubblica amministrazione

    L’individuazione di immobili da utilizzare per lo svolgimento di un tipo di attività istituzionale dell’amministrazione prevede la regolare stipula di contratti di locazione pubblica amministrazione, nel pieno rispetto delle regole del diritto privato, anche nel caso in cui venga istituita una gara per selezionare gli immobili. In caso di controversia riguardante il contratto di locazione stipulato oppure la fase precontrattuale in relazione ai diritti soggettivi viene chiamata in causa la giurisdizione del giudice ordinario. La pubblica amministrazione può disporre di un bene immobiliare servendosi dello strumento privatistico del contratto di locazione, in questo modo la natura del rapporto creato con il locatore non rimane alterata dalla stessa destinazione d’uso del fabbricato che andrà a fungere da sede di pubblico ufficio oppure all’esercizio di servizio pubblico. Si tutela così il locatore, che potrà rivolgersi al giudice ordinario per far valere i propri diritti contrattuali quali: ottenere il rilascio per finita locazione, emettere la risoluzione a causa di inadempimento, dichiarare la risoluzione per morosità del contratto di locazione. Per altre notizie si rimanda alla lettura di: http://www.bilancioecontabilita.it/anci-risponde-la-locazione-dellimmobile-comunale.html. Continue reading

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  • Affitto con mediazione da parte dell’agenzia immobiliare

    Affitto con mediazione da parte dell’agenzia immobiliare

    In caso di una casa in affitto con mediazione da parte dell’agenzia immobiliare, la legge in materia prevede che la provvigione debba essere divisa in parti uguali tra locatore ed inquilino, anche se la normativa a tal proposito lascia un ampio margine di autonomia aprendosi a possibili  modifiche. Se il locatore si è rivolto ad un’agenzia immobiliare per ottimizzare i tempi di ricerca e poter godere di un livello di sicurezza maggiore per quanto riguarda i potenziali conduttori, in alcuni casi può spettare allo stesso inquilino provvedere a pagare la provvigione: nel caso in cui venga pattuita nel contratto di affito una clausola relativa al pagamento della provvigione da parte dell’inquilino, tale soggetto è obbligato a rispettare il contratto e quindi l’inquilino dovrà versare il compenso anche se non è stato lui a conferire l’incarico all’agenzia immobiliare. Per avere diritto alla provvigione deve risultare la concreta utilità della figura del mediatore ha realizzato in favore dei nel contesto della locazione, la provvigione viene per questa ragione corrisposta a conclusione del contratto di affitto siglato tra le parti interessate. Per approfondimenti su tale argomento si rimanda alla lettura di: https://www.pgcasa.it/articoli/affittare-casa/vantaggi-e-svantaggi-per-chi-affitta-casa-attraverso-un-agenzia-immobiliare__1762. Continue reading

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  • Contratto affiliazione commerciale: franchising

    Contratto affiliazione commerciale: franchising

    Modello di sviluppo economico come il franchising è un contratto di affiliazione commerciale che coinvolge due soggetti: il proprietario di un marchio registrato e conosciuto (franchisor), un affiliato detto franchisee che ha intenzione di diventare imprenditore operando con marchio già affermato sul mercato dei consumatori. L’attività di franchising può essere svolta dal l’affiliato a patto che rispetti dei requisiti imprescindibili, ossia che sia una persona fisica titolare di partita IVA oppure una piccola società sia di persone sia di capitali, questa figura dovrà sostenere a sua volta tutti i relativi adempimenti di tipo amministrativo e fiscale. Chi sceglie di iniziare questo tipo di attività commerciale come franchisee deve quindi per prima cosa aprire una Partita IVA, a titolo individuale oppure societario, inoltre deve provvedere a mettersi in regola dal punto di vista fiscale attraverso la regolare apertura di posizioni previdenziali ed assicurative. Per regolarizzare lo svolgimento della sua attività commerciale il franchisee deve inoltre presentare al Comune dove è sito il suo negozio di franchising la dichiarazione di inizio attività (SCIA), almeno 30 giorni prima dell’inizio della sua attività commerciale, ed inoltre si dovrà procedere con la regolare iscrizione nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio. Maggiori notizie su: http://www.economiaefranchising.it/it/sezioni/Fiscalit%C3%A0_218.htm. Continue reading

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  • Affitto casa vacanze: locazione turistica

    Affitto casa vacanze: locazione turistica

    Esistono delle specifiche regole contrattuali che disciplinano il tema dell’affitto turistico di una casa vacanze, un tipo di canone derivata dalla locazione turistica che viene disciplinata ai sensi della legge 17 maggio 1983, n. 217. Si tratta di affitti che interessano case ed appartamenti che soisfano l’esigenza di un’attività ricettiva finalizzara a produrre dei servizi per l’ospitalità, ci sono dei soggetti che forniscono questo genere di locazione turistica in forma imprenditoriale, in tal caso viene messo in affitto un appartamento, una casa, una villa; questa tipologia di locazione turistica riguarda gli immobili arredati e senza servizi centralizzati, prevedendo come temporalità più periodi all’anno non inferiori a 7 giorni e non superiori a 3 mesi inoltre l’attività deve avere uno svolgimento occasionale e non organizzata di 3 o più case oppure appartamenti con struttura imprenditoriale. Per legge, con la locazione imprenditoriale è possibile affittare fino a tre case vacanze per non più di 3 mesi, in questo caso è necessario chiedere l’autorizzazione al Comune e si deve comunicare il listino prezzi alle autorità competenti; nel caso in cui vige l’obbligo di dichiarazione i canoni relativi alla locazione turistica devono essere riportati nel modello Unico nel quadro RL redditi occasionali se il periodo di affitto è meno di 30 giorni mentre se superiore si applica la disciplina per i redditi dei fabbricati per periodi superiori al mese. Altre notizie su: https://www.guidafisco.it/affittare-casa-vacanze-turisti-1279. Continue reading

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  • Calcolo del canone concordato

    Calcolo del canone concordato

    Il canone concordato è stato introdotto dalla Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, con lo scopo di introdurre dei limiti massimi e minimi al canone di locazione degli immobili, situati principalmente in un Comune ad alta tensione abitativa, che rappresentano dei dati indispensabili per il calcolo del canone concordato, per quanto  riguarda i limiti essi sono determinati mediante accordi territoriali conclusi tra le associazioni degli inquilini, e le organizzazioni che rappresentano i proprietari. Dapprima si determina il calcolo del canone concordato e poi si procede a stipulare il contratto, va specificato che per determinare il computo del canone concordato bisogna prendere in considerazione una serie di passi che richiedono l’accertamento dei seguenti elementi: verificare se il proprio Comune ha stipulato un accordo territoriale; appurare le varie fasce minime e massime determinate dall’accordo territoriale da cui dipende l’importo del canone concordato che si determina in base alla stessa ubicazione dell’immobile in zone che presentano caratteristiche funzionali omogenee. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di https://www.gromia.com/blog/contratto-di-locazione/canone-concordato-guida/. Continue reading

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  • Vendita con riserva della proprietà come funziona

    Vendita con riserva della proprietà come funziona

    Per venire incontro alle difficoltà di accesso al credito da parte di molti cittadini italiani è prevista la vendita con riserva della proprietà una misura che permette di conclusione una compravendita immobiliare nei casi in cui l’acquirente non riesce ad accedere regolarmente al credito bancario. Si parla anche di vendita con patto di riservato dominio ed è un’opzione che tutela entrambe la parti visto che viene disciplinata dal Codice civile nell’ambito della vendita di beni mobili. Attraverso questo un contratto di vendita l’acquirente può entrare in casa pagando l’immobile a rate in questo modo il prezzo del bene immobiliare viene dilatato in rate, in pratica colui che vende finanzia la compravendita dello stesso acquirente, ma la sua posizione è tutelato contro il rischio di inadempimento  e di fatto la proprietà resta del venditore fino al versamento completo del prezzo pattuito solo in quel momento la casa diventa di proprietà dell’acquirente. Nel caso in cui il compratore non onora il contratto, il venditore può richiederne la risoluzione, in tal caso deve restituire i soldi ricevuti con il pagamento rateale ed allo stesso tempo dovrà essere risarcito attraverso l’attribuzione di un compenso relativo all’uso dell’immobile da parte dell’acquirente che ha optato per un contratto di vendita con riserva della proprietà. Altre informazioni su: http://d.repubblica.it/attualita/2016/01/27/news/acquistare_casa_in_leasing-2929257/. Continue reading

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