Category Archives: Approfondimenti

Tutto quello che riguarda il Contratto di Locazione che non hai trovato Registrazione, Disdetta, Risoluzione, Uso Abitativo, Commerciale, Transitorio e Fac Simile.

Affitto con riscatto tipologie

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Affitto con riscatto tipologie

Tra le nuove modalità di acquisto casa, si sta diffondendo il metodo dell’affitto con riscatto che prevede tre tipologie di formule. Va precisato che l’affitto con riscatto differisce dalla formula del rent to buy in quanto questa seconda forma di compravendita permette al locatario di diventare subito proprietario del bene immobiliare, invece con l’affitto con riscatto si stipula un tipo di contratto che prevede un acquisto futuro, quindi l’inquilino rimane tale fino a quando non viene concluso il contratto di acquisto, che non è obbligatorio. Attraverso la formula dell’affitto con riscatto, il soggetto che sottoscrive il contratto si impegna a comprare casa trascorso un certo lasso di tempo in affitto durante il quale si deve impegnare a pagare il canone di affitto come quota di pagamento del bene immobiliare. In base al decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014 noto con il nome di decreto sblocca Italia, è stata stabilita una durata massima del contratto pari a 10 anni che deve essere apertamente dichiarata nel contratto, così al momento della scadenza contrattuale l’inquilino può esercitare l’opzione di acquisto oppure, qualora il contratto prevedeva l’obbligo di comprare l’immobile allora si dovrà concludere la compravendita. Per altre notizie si rimanda alla lettura di: https://www.soldioggi.it/affitto-con-riscatto-12870.html. Continue reading

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Contratto di locazione ad uso foresteria: locazione completamente libera

Contratto di locazione ad uso foresteria: locazione completamente libera

Si definisce contratto di locazione ad uso foresteria un tipo di locazione completamente libera, dal momento che si possono stipulare questa tipologia di locazioni in maniera del tutto affrancata da ogni vincolo contrattuale, temporale, di cauzione. Il contratto di locazione ad uso foresteria può essere stipulato da un imprenditore che prende in affitto un bene immobiliare da destinare ad abitazione temporanea di un suo dipendente, rispettando il limite di 30 anni previsto dalla legge, alla sua scadenza questo accordo può essere rinnovato per tacito accordo o fatto decadere. Il contratto di locazione ad uso foresteria non rientra nel piano di applicazione della legge n. 431 del 1998 che fa riferimento alla disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo, mentre si tratta di un accordo che deve far riferimento alle sole norme contenute nel Codice Civile (articoli 1571 e successivi). Per approfondimenti si rimanda alla lettura di https://www.padronidicasa.it/locazione-uso-foresteria.htm. Continue reading

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Affitto casa vacanze: locazione turistica

Affitto casa vacanze: locazione turistica

Esistono delle specifiche regole contrattuali che disciplinano il tema dell’affitto turistico di una casa vacanze, un tipo di canone derivata dalla locazione turistica che viene disciplinata ai sensi della legge 17 maggio 1983, n. 217. Si tratta di affitti che interessano case ed appartamenti che soisfano l’esigenza di un’attività ricettiva finalizzara a produrre dei servizi per l’ospitalità, ci sono dei soggetti che forniscono questo genere di locazione turistica in forma imprenditoriale, in tal caso viene messo in affitto un appartamento, una casa, una villa; questa tipologia di locazione turistica riguarda gli immobili arredati e senza servizi centralizzati, prevedendo come temporalità più periodi all’anno non inferiori a 7 giorni e non superiori a 3 mesi inoltre l’attività deve avere uno svolgimento occasionale e non organizzata di 3 o più case oppure appartamenti con struttura imprenditoriale. Per legge, con la locazione imprenditoriale è possibile affittare fino a tre case vacanze per non più di 3 mesi, in questo caso è necessario chiedere l’autorizzazione al Comune e si deve comunicare il listino prezzi alle autorità competenti; nel caso in cui vige l’obbligo di dichiarazione i canoni relativi alla locazione turistica devono essere riportati nel modello Unico nel quadro RL redditi occasionali se il periodo di affitto è meno di 30 giorni mentre se superiore si applica la disciplina per i redditi dei fabbricati per periodi superiori al mese. Altre notizie su: https://www.guidafisco.it/affittare-casa-vacanze-turisti-1279. Continue reading

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Contratti di locazione turistica D.L. n. 50/2017

Contratti di locazione turistica D.L. n. 50/2017

I contratti di locazione turistica hanno trovato una recente  forma di regolamentazione con il con il D.L. n. 50/2017 che ha introdotto una serie di obblighi a carico degli intermediarie, inoltre con queste ultime disposizioni è stato possibile dare una più attenta definizione della locazione turistica. Da un punto di vista fiscale questo tipo di locazioni offre una maggiore libertà nei confronti dei locatori, molto spesso poi si opta per questa forma di affitto perché risulta essere più economica. Il legislatore, con il D.L. n. 50/2017 è intervenuto per definire le locazioni turistiche, vengono identificati in questo modo i contratti di locazione che riguardano esclusivamente gli immobili abitativi con durata non superiore a 30 giorni, per questo motivo non richiedono la registrazione, anche se per la verifica dell’obbligo di registrazione si devono considerare tutte le locazioni stipulate nel corso dell’anno dallo stesso locatore con il medesimo conduttore che interessano il medesimo immobile. Si identificano inoltre come locazione turistica quegli affitti che vengono stipulati da persone fisiche, locatore e conduttore, che non svolgono attività di impresa. Si rimanda alla lettura di: https://www.fiscomania.com/2014/07/come-sfruttare-le-locazioni-turistiche-per-affitti-stagionali/. Continue reading

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Casi di mobbing immobiliare

Casi di mobbing immobiliare

Un atteggiamento persecutorio da parte dei proprietari locatori nei confronti dei propri inquilini, con l’intenzione di risolvere il contratto per motivazioni arbitrarie e di convenienza personale, può rientrare nei casi di mobbing immobiliare. In base a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione si tratta di una condotta vessatoria che si mette in atto attraverso una serie di pressioni immotivate e comportamenti che stressano gli inquilini con lo scopo di costringerli a lasciare il bene immobiliare in affitto. Questo tipo di comportamento opprimente si esplica attraverso una reiterazione di azioni giudiziarie intentate contro il conduttore che viene in questo modo infastidito. Dal punto di vista giuridico si può ricorrere alla macchina della giustizia in presenza di reato di mobbing immobiliare se si rilevano una pluralità di atteggiamenti che mettono il conduttore sotto costante minaccia, quindi l’illecito è dato dalla ripetitività e reiterazione di episodi lesivi e comportamenti dannosi. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.diritto.it/cassazione-e-locazione-arriva-il-nuovo-reato-di-mobbing-immobiliare/. Continue reading

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Fideiussione per affitto

Fideiussione per affitto

Per offrire ai locatori maggiori garanzie nei confronti degli eventuali locatari e così evitare possibili problemi legati al mancato pagamento dell’affitto,  si può ricorrere all’istituzione della fideiussione per affitto ossia alla sottoscrizione di una garanzia che la banca oppure una compagnia di assicurazione concede a persone fisiche e società, con lo scopo di assicurare il pagamento dei canoni di locazione o del deposito cauzionale da parte dell’affittuario. Con questa misura il proprietario di casa viene protetto dall’eventuale morosità degli inquilini in questo modo si garantisce il puntuale pagamento dei singoli canoni di locazione, nel caso in cui il conduttore non è in grado di rispettare i propri impegni. La fideiussione per affitto di solito offre una copertura di un massimale pari a 12 mensilità con durata che risulta combaciare con quella del contratto di locazione. La tipologia di fideiussione affitto può essere di due tipi, ed infatti può essere rilasciata da una compagnia assicurativa oppure da una banca; talvolta tale garanzia può essere concessa anche da una società finanziaria abilitata. Altre notizie su http://www.affittoassicurato.com/fideiussione-affitto/. Continue reading

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Morosità incolpevole possibili casi

Morosità incolpevole possibili casi

Nel contesto dei contratti di locazione il mancato pagamento del canone da parte del conduttore per casi non dipendenti dalla sua volontà rientra nella casistica della morosità incolpevole ovvero situazioni  di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone da ascrivere all’improvvisa perdita o  riduzione del reddito del nucleo familiare. Possono essere elencati come casi di morosità incolpevole i seguenti fattori: la possibile perdita del lavoro per licenziamento; eventuali accordi aziendali o sindacali che determinano la riduzione dell’orario di lavoro e quindi il salario; il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; la possibile cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate dovute a cause di forza maggiore oppure alla perdita di avviamento in misura consistente; l’instaurazione della cassa integrazione ordinaria o straordinaria; l’insorgenza di una malattia grave, di un infortunio oppure l’avvenuto decesso di un componente della propria famiglia ma anche altre spese che hanno influito pesantemente sul reddito di un nucleo familiare. Maggiori informazioni La funzione del canone nel contratto di locazione. Continue reading

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Affitto con riscatto o rent to buy

Affitto con riscatto o rent to buy

Chi non dispone di una certa disponibilità economica da destinare all’acquisto di una casa può optare per la formula dell’affitto con riscatto o rent to buy che prevede la sottoscrizione di un normale contratto di locazione che si avvale della particolare opzione che in futuro si potrà acquistare lo stesso immobile oggetto dell’accordo. Il contratto di affitto in tal caso prevede un canone mensile più alto rispetto a quelli tradizionali (con un prezzo più elevato del 10-25%, talvolta si raggiunge un aumento del 50%) questo perché il canone va a costituire il deposito per la compravendita finale. Una volta che il contratto arriva a scadenza da parte sua l’affittuario ha la libertà di poter scegliere se riscattare la casa oppure non procedere con il suoacquisto. In Italia la formula del rent to buy ha avuto modo di svilupparsi negli ultimi anni con lo scopo di mobilitare il mercato edilizio nel nostro Paese. Per altre notizie si rimanda alla lettura di Risoluzione contratto di affitto con riscatto e condizioni. Continue reading

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Contratto di locazione via telematica

Contratto di locazione via telematica

Un contratto di locazione può essere registrato in via telematica, ed è necessario versare sia l’imposta di registro sia l’imposta di bollo utilizzando il software RLI, basta inserire tutti i dati dell’immobile ed il tipo di contratto, e si avvierà in automatico il calcolo degli importi da versare. Con la finalità di rendere più agevole adempiere agli obblighi dichiarativi, i contratti di locazione registrati in via telematica, anche quest’anno possono essere indicati nella dichiarazione dei redditi usando gli estremi di registrazione (data, serie numero e codice ufficio) in alternativa al codice identificativo, come specificato dalla risoluzione n. 31/E del 2016 nella quale l’Agenzia delle Entrate ribadisce questo punto.  Con la risoluzione n. 31/E del 2016 si cerca dunque di rimediare alle difficoltà incontrate da alcuni operatori nel reperire codice identificativo. Per i contratti di locazione registrati in via telematica. Se si vuole approfondire il tema si può consultare la pagina http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/servizi+online/servizi+fiscali/servizi+fiscali+con+reg/registrazione+contratti+di+locazione. Continue reading

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Cedolare secca 2017

Cedolare secca 2017

I proprietari di immobili in locazione che decidono di far ricorso al regime alternativo della cedolare secca nel 2017 si ritroveranno a fare i conti con delle novità visto che il decreto fiscale entrato in vigore il 3 dicembre 2016 prevede che la mancata comunicazione della proproga non implica una decadenza immediata del regime adottato con il conseguente ritorno alla tassazione ordinaria Irpef. Nel corso del 2017 scade inoltre il periodo di applicazione della cedolare nella misura del 10%, una condizione che neccesita di un intervento per disporre di una proroga o per proceder in un altro modo, questo ambito di competenza richiederebbe attualmente una modifica normativa per estendere la misura agevolata del 10% agli immobili interessati indipendentemente dal Comune in cui risultano ubicati. Per quanto riguarda il tema della proroga del contratto, i proprietari che hanno scelto di ricorrere alla cedolare secca, ma che hanno dimenticato di comunicare all’Agenzia delle Entrata la proroga del contratto, non inviando l’apposito modello RLI, non vanno incontro a revoca dell’opzione a patto però che i contribuente ha “tenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il refime favorevole della cedolare, effettuando i relativi versamenti e dichiarando redditi da cedolare nella sua dichiarazione”. Continue reading

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