Calcolo del canone concordato

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Contratto di locazione ad uso abitativo
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Calcolo del canone concordato

Il canone concordato è stato introdotto dalla Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, con lo scopo di introdurre dei limiti massimi e minimi al canone di locazione degli immobili, situati principalmente in un Comune ad alta tensione abitativa, che rappresentano dei dati indispensabili per il calcolo del canone concordato, per quanto  riguarda i limiti essi sono determinati mediante accordi territoriali conclusi tra le associazioni degli inquilini, e le organizzazioni che rappresentano i proprietari. Dapprima si determina il calcolo del canone concordato e poi si procede a stipulare il contratto, va specificato che per determinare il computo del canone concordato bisogna prendere in considerazione una serie di passi che richiedono l’accertamento dei seguenti elementi: verificare se il proprio Comune ha stipulato un accordo territoriale; appurare le varie fasce minime e massime determinate dall’accordo territoriale da cui dipende l’importo del canone concordato che si determina in base alla stessa ubicazione dell’immobile in zone che presentano caratteristiche funzionali omogenee. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di https://www.gromia.com/blog/contratto-di-locazione/canone-concordato-guida/.

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La zona di pertinenza

calcolo del canone concordato

calcolo del canone concordato

Per poter individuare la zona di pertinenza dell’appartamento affittato con un tipo di contratto di locazione a canone concordato, devono essere considerati altri fattori dal momento che per ogni zona di pertinenza devono essere considerate diverse sottofasce di canone; nello specifico per poter individuare dove si colloca il proprio appartamento è necessario prendere in considerazione le caratteristiche abitative e funzionali. Per determinare in maniera regolare l’ammontare del canone di locazione di un contratto concordato bisogna esaminare le dotazioni funzionali usate per determinare la sotto-fascia di canone, per questo è bene consulta la lista che viene allegata abitualmente all’accordo territoriale, in genere i Comuni forniscono indicazioni precise su come valutare le caratteristiche funzionali. Prendendo in considerazione tali informazioni si potrà determinare il valore minimo e massimo da impiegare in riferimento alla stipula del contratto di locazione, si individua così un valore che risulta leggermente inferiore ai prezzi di mercato comunemente adottati.

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