Casi di mobbing immobiliare

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Casi di mobbing immobiliare

Un atteggiamento persecutorio da parte dei proprietari locatori nei confronti dei propri inquilini, con l’intenzione di risolvere il contratto per motivazioni arbitrarie e di convenienza personale, può rientrare nei casi di mobbing immobiliare. In base a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione si tratta di una condotta vessatoria che si mette in atto attraverso una serie di pressioni immotivate e comportamenti che stressano gli inquilini con lo scopo di costringerli a lasciare il bene immobiliare in affitto. Questo tipo di comportamento opprimente si esplica attraverso una reiterazione di azioni giudiziarie intentate contro il conduttore che viene in questo modo infastidito. Dal punto di vista giuridico si può ricorrere alla macchina della giustizia in presenza di reato di mobbing immobiliare se si rilevano una pluralità di atteggiamenti che mettono il conduttore sotto costante minaccia, quindi l’illecito è dato dalla ripetitività e reiterazione di episodi lesivi e comportamenti dannosi. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.diritto.it/cassazione-e-locazione-arriva-il-nuovo-reato-di-mobbing-immobiliare/.

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Le prove da accertare

casi di mobbing immobiliare

casi di mobbing immobiliare

I comportamenti che rientrano nella classificazione di mobbing hanno assunto centralità negli ultimi anni in diversi ordinamenti giuridici, assume grande centralità evidenziare le conseguenze dannose del mobbing, che è dettato da motivazioni di carattere personale. Si ha la possibilità di citare in giudizio il mobber per valutare la responsabilità per il danno cagionato: se la sentenza finale di un giudice sancisce la sussistenza del reato di mobbing immobiliare da parte del proprietario nei confronti dell’inquilino per costringerlo a lasciare la propria abitazione in affitto può essere condannato a risarcire il danno per lo stress arrecato. Spetta dunque al giudice accertare se l’inquilino ha subito mobbing dal locatore e per questo deve essere risarcito soprattutto se le ripetute vessazioni hanno inciso negativamente sulla sua salute psico-fisica. Il mobbizzato deve dunque dimostare  che i comportamenti indirizzati nei suoi confronti sono stati reiterati nel tempo, un’altra prova da fornire è quella relativa al danno subito senza trascurare il rapporto causale tra la condotta denunciata ed il danno subito.

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