Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

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Contratto di locazione transitorio
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Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

La legge di Stabilità 2018 ha proroga la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, una notizia che rassicura i proprietari di casa e gli affittuari visto che lo scenario previsto dall’articolo 9 della Legge 28 marzo applicava l’aliquota del 10% solo per il quadriennio 2014-2017. Tra le novità ipotizzate per il 2018 vi è la possibilità di applicare il regime opzionale di cedolare secca agli affitti commerciali, anche se la cedolare secca sugli affitti commerciali risulterà alquato onerosa è stata sostenuta una sperimentazione. I contratti stipulati a canone concordato potranno beneficiare della proroga dell’aliquota al 10% che implica così una stabilizzazione dell’agevolazione con estensione in programma per il biennio 2018-2019. Le aliquote della cedolare secca per il 2018 non subiscono cambiamenti per cui la cedolare secca al 10% può essere applica nei seguenti casi: affitti a canone concordato; contratti di affitto stipulati con studenti universitari; contratti transitori. Invece si applica la cedolare secca al 21% agli affitti a canone libero, nel caso di affitti brevi ed a tutti gli intermediari immobiliari, soprattutto se offrono i propri servizi online. Altre notizie su https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2017/10/31/124405-proroga-cedolare-secca-2018.

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Le caratteristiche della locazione a canone concordato

cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

Il contratto di locazione a canone concordato rappresenta un tipo di locazione che viene scelta principalmente per i contratti ad uso abitativo, ad uso transitorio e per gli studenti universitari, nello specifico ricorrono a questaforma contrattuale i privati che concedono in locazione a privati, studenti e cooperative/enti senza scopi di lucro un loro bene immobiliare. Si parla nello specifico di canone concordato in quanto non può superare un tetto massimo che viene fissato regolarmente da accordi territoriali tra le principali organizzazioni dei proprietari e degli inquilini; oltre a sottostare ad un pagamento calmierato questa forma di locazione prevede una durata specifica che può essere: di 3 anni + 2 di rinnovo (o 3) per le abitazioni; di 6 mesi fino a 3 anni per gli studenti universitari; di 1 mese fino a 18 mesi per i contratti transitori.

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