Contratti preliminari novità

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Contratti preliminari novità

Tra le recenti novità che riguardano il settore immobiliare, vanno segnalate quelle relative ai contratti preliminari e che hanno come obiettivo quello di tutelare i soggetti interessati a sottoscrivere questo genre di accordo. Anche se non è obbligatorio è diventata una pratica comune, da parte di soggetti privati e non, quella di stipulare un contratto preliminare di compravendita, detto compromesso, nel caso di compravendita immobiliare o di vendita di un terreno agricolo o di un terreno edificabile. Con questa forma di promessa scritta e vincolante, colui che vende garantisce di vendere il bene di suo possesso, precisando delle specifiche condizioni relative al prezzo ed alla data finale di vendita. Il contratto preliminare inoltre impegna il venditore e l’acquirente a siglare in seconda battuta un contratto di compravendita definitivo. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di https://www.monitorimmobiliare.it/casa-novita-per-i-contratti-preliminari-e-per-gli-acquisti-dal-costruttore_20192151117.

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Quali sono le novità

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Da quanto precisato da Confedilizia il contratto preliminare, come anche gli altri tipi di contratti che rimandano all’acquisto di una proprietà o di altro diritto reale sui beni immobiliari, devono essere redatti in maniera ufficiale attraverso un atto pubblico o la stesura di una scrittura privata autenticata. Inoltre Confedilizia ha provveduto a fare maggiore chiarezza sul tema dello scioglimento del contratto preliminare di vendita immobiliare nel contesto della liquidazione giudiziale, in tal caso viene ribadito che il curatore ha la facoltà di svincolarsi dal preliminare anche nel caso in cui il soggetto che compra ha presentato prima della liquidazione giudiziale la domanda di esecuzione in forma specifica. Va precisato che la domanda di esecuzione mira a produrre una pronuncia che permette di ottenere gli effetti connessi ad un contratto non concluso. Nel caso in cui subentra la figura del curatore nel contratto preliminare allora gli acconti già elargiti prima della liquidazione giudiziale possano essere contrapposti alla totalità, esclusivamente nella misura pari alla metà della somma versata realmente dal promissario acquirente.

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