Contratto di affitto transitorio: cedolare secca

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Contratto di locazione transitorio
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Contratto di affitto transitorio: cedolare secca quando si applica

Da quanto confermato dall’Agenzia delle Entrate anche nel caso di stipulazione del contratto di affitto transitorio è possibile applicare la cedolare secca al 10%, che consiste in pratica nell’applicazione di un’aliquota ridotta. I proprietari che concedono in affitto un bene immobiliare ad uso abitativo per periodi brevi, ad esempio a studenti o lavoratori, possono applicare questo tipo di agevolazione che si traduce con il pagamento di un’imposta sostitutiva del sol 10% sui contratti di locazione della durata da 1 a 18 mesi. Il contratto di affitto transitorio disciplinato dalla legge n. 431 del 1998 si rivolge alle locazioni temporanee, che prevedono una durata compresa tra i 30 giorni ed i 18 mesi, che non hanno finalità turistica. Esso è consentito in alcuni casi specifici, al di fuori dei quali non può essere stipulato. I contratti di affitto transitori sui quali è possibile esercitare l’opzione per la cedolare secca devono rispettare tre condizioni: il locatore deve essere una persona fisica; il bene immobiliare deve sorgere in un capoluogo di provincia oppure in un’area metropolitana; la locazione prevede il pagamento del canone concordato. Per altre notizie si rimanda alla lettura di https://www.gromia.com/blog/cedolare-secca/contratto-transitorio-cedolare-secca/.

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Le condizioni che vincolano il regime agevolato

contratto di affitto transitorio

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Il regime agevolato in caso di affitto transitorio può essere scelto solo se il proprietario immobiliare è una persona fisica, se invece l’appartamento o la casa risulta essere intestato ad una società, questa agevolazione non può essere usufruita. Un altro requisito vincolante che permette di poter optare per la cedolare secca è quello relativo alla densità demografica, per questo può essere esercitata solo se il bene immobiliare in affitto per breve tempo è sito in un capoluogo di provincia, in un’area metropolitana, in un Comune con più di diecimila abitanti. Il regime agevolato sugli affitti brevi deve prevedere il pagamento del canone concordato che richiede dunque il rispetto di prezzi fissati ad ho in base ad accordi locali, sono poi eslusi eventuali aggiornamento del canone di locazione nel corso di tutta la durata del contratto.

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