Category Archives: Contratto di locazione ad uso abitativo

Contratto di locazione ad uso abitativo: libero, concordato, il modello Siria, la cedolare secca e tanto altro su questo tipo di contratto.

Giovani di età compresa tra i 20 e 30: detrazione per canone di locazione

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Giovani di età compresa tra i 20 e 30: detrazione per canone di locazione

In base a quanto rivelato dall’Agenzia delle Entrate i giovani di età compresa tra i 20 e 30 anni hanno diritto ad usufruire della detrazione per canone di locazione prevista dalla Legge 9 dicembre 1998, n.43, in base a quanto dichiarato da tale documento questo sgravio fiscale può essere riconosciuto in caso di stipula di un contratto di affitto come abitazione principale. L’unità immobiliare presa in affitto da giovani di età compresa tra i 20 e 30 anni, da destinare a propria abitazione principale, è soggetta a detrazione  se uno dei due inquilini è in possesso dei requisiti anagrafici e reddituali richiesti per accedere a tale beneficio economico. Per poter beneficiare di tale agevolazione è necessario rispettare alcuni precisi requisiti quali: l’abitazione deve risultare affittata, quindi deve essere differente da quella dei genitori; l’età, questo vincolo può essere adempiuto anche se ricorre solo per una parte del periodo di imposta, in cui si ha diritto alla detrazione. Per quanto riguarda l’importo detraibile esso è pari a 991,60 euro, e spetta per i primi 3 anni di locazione, a patto però che il reddito complessivo non sia superiore a 15.493,71 euro. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2017/04/19/122775-detrazione-canoni-locazione-giovani-20-30-anni-ecco-cosa-dice-la-legge. Continue reading

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Affitto con mediazione da parte dell’agenzia immobiliare

Affitto con mediazione da parte dell’agenzia immobiliare

In caso di una casa in affitto con mediazione da parte dell’agenzia immobiliare, la legge in materia prevede che la provvigione debba essere divisa in parti uguali tra locatore ed inquilino, anche se la normativa a tal proposito lascia un ampio margine di autonomia aprendosi a possibili  modifiche. Se il locatore si è rivolto ad un’agenzia immobiliare per ottimizzare i tempi di ricerca e poter godere di un livello di sicurezza maggiore per quanto riguarda i potenziali conduttori, in alcuni casi può spettare allo stesso inquilino provvedere a pagare la provvigione: nel caso in cui venga pattuita nel contratto di affito una clausola relativa al pagamento della provvigione da parte dell’inquilino, tale soggetto è obbligato a rispettare il contratto e quindi l’inquilino dovrà versare il compenso anche se non è stato lui a conferire l’incarico all’agenzia immobiliare. Per avere diritto alla provvigione deve risultare la concreta utilità della figura del mediatore ha realizzato in favore dei nel contesto della locazione, la provvigione viene per questa ragione corrisposta a conclusione del contratto di affitto siglato tra le parti interessate. Per approfondimenti su tale argomento si rimanda alla lettura di: https://www.pgcasa.it/articoli/affittare-casa/vantaggi-e-svantaggi-per-chi-affitta-casa-attraverso-un-agenzia-immobiliare__1762. Continue reading

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Calcolo del canone concordato

Calcolo del canone concordato

Il canone concordato è stato introdotto dalla Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, con lo scopo di introdurre dei limiti massimi e minimi al canone di locazione degli immobili, situati principalmente in un Comune ad alta tensione abitativa, che rappresentano dei dati indispensabili per il calcolo del canone concordato, per quanto  riguarda i limiti essi sono determinati mediante accordi territoriali conclusi tra le associazioni degli inquilini, e le organizzazioni che rappresentano i proprietari. Dapprima si determina il calcolo del canone concordato e poi si procede a stipulare il contratto, va specificato che per determinare il computo del canone concordato bisogna prendere in considerazione una serie di passi che richiedono l’accertamento dei seguenti elementi: verificare se il proprio Comune ha stipulato un accordo territoriale; appurare le varie fasce minime e massime determinate dall’accordo territoriale da cui dipende l’importo del canone concordato che si determina in base alla stessa ubicazione dell’immobile in zone che presentano caratteristiche funzionali omogenee. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di https://www.gromia.com/blog/contratto-di-locazione/canone-concordato-guida/. Continue reading

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Sanzioni violazioni sui contratti di locazione

Sanzioni violazioni sui contratti di locazione

I soggetti che non effettuano la regolare registrazione di un contratto di locazione e di affitto vanno incontro a sanzioni violazioni sui contratti di locazione, inoltre è possibile applicare delle sanzioni di tipo amministrativo in caso di parziale occultamento del corrispettivo oppure per l’omesso o tardivo versamento della relativa imposta di registro su annualità successive. In caso di omessa registrazione del contratto di locazione, di parziale occultamento del corrispettivo e di omesso o tardivo versamento dell’imposta di registro si compiono delle violazioni che prevedono l’applicazione di una sanzione amministrativa. Entrando nel dettaglio per queste specifiche violazioni sui contratti di locazione sussistono le seguenti multe: se si appura l’omessa registrazione del contratto il soggetto si vedrà attribuire una maggiorazione dal 120% al 240% dell’imposta da versare; nel caso in cui si evidenzia un parziale occultamento del canone allora si va incontro ad una sanzione dal 200% al 400% della maggiore imposta dovuta; in presenza di un tardivo versamento della relativa imposta allora si va incontro ad una maggiorazione del 30% dell’imposta versata in ritardo. Per maggiori informazioni su tale argomento si rimanda alla lettura di http://caseper.it/prevista-sanzione-amministrativa-per-omessa-registrazione-contratto-locazione/. Continue reading

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Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

Un elemento che deve essere indicato nel contratto locativo è l’oggetto ossia l’identificazione del bene immobiliare che consiste nella segnalazione dei dati che permettono di individuare il bene messo in locazione. I dati per identificare un bene immobiliare sono rappresentati dall’indirizzo completo, con la precisazione di eventuale scala e piano, si deve inoltre indicare l’ubicazione nel comune di pertinenza, non devono poi mancare i dati catastali dell’immobile; completano questa sezione del contratto di locazione immobiliare riservato al bene locato anche la segnalazione dei locali e dei servizi presenti nell’unità immobiliare come la presenza di eventuali pertinenze e l’uso per cui viene ceduto in locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo https://www.studiocataldi.it/guide_legali/locazioni/contratto-locazione.asp. Continue reading

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Nuovo modello RLI quando utilizzarlo

Nuovo modello RLI

L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato un nuovo modello RLI per la registrazione dei contratti di locazione, che deve essere utilizzato per adempiere a più incombenze inerenti all’ambito della locazione immobiliare come ad esempio: comunicare i dati catastali di un immobile presente sul territorio nazionale regolarmente accatastato; registrare i contratti di locazione a tempo indeterminato; effettuare la registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi titoli Pac; provvedere alla registrazione dei contratti di locazione con previsone di canoni differenti nel corso dei vari anni di affitto; registrare contratti di locazione con pertinenze concesse con atto separato da quello che invece interassa il bene immobiliare principale; inviare denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato  ai comodati fittizi;  intraprendere un ravvedimento operoso; inviare la comunicazione della non proroga o proroga tardiva dell’opzione di cedolare secca. Per altre informazioni su questo argomento si rimanda alla lettura di https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2017/09/20/124031-nuovo-modello-rli-istruzioni-per-la-registrazione-dei-contratti-di-locazione. Continue reading

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La funzione del canone nel contratto di locazione

La funzione del canone nel contratto di locazione

In quanto si tratta di un contratto a titolo oneroso, chi mette in affitto un appartamento ha diritto a ricevere un corrispettivo: infatti, la concessione di un diritto personale di godimento attraverso la locazione, prevede il pagamento di un canone da parte del conduttore in favore del locatore del bene immobiliare. La funzione del canone nel contratto di locazione abitativo viene ribadita dallo stesso Codice civile, nello specifico l’art.1587 prevede tra gli obblighi del conduttore quello di versare il corrispettivo a cadenza regolare rispettando gli accordi preliminari convenuti tra le parti. Si parla dunque di immobili ad uso abitativo locati a canone libero quando si stabilisce il regolare pagamento di un corrispettivo per poter godere del bene immobiliare, il cui importo viene liberamente determinato dalle parti che risultano direttamente coinvolte nel rapporto contrattuale della locazione che deve essere redatto. Continue reading

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Tassazione sui redditi da locazione come si calcola

Tassazione sui redditi da locazione come si calcola

La tassazione sui redditi da locazione vengono calcolate sul reddito effettivo che il proprietario riscuote dalla locazione di un fabbricato e può essere sottoposto a tassazone in maniera diversa in base al regime fiscale scelto che può essere rappresentato dal regime ordinario oppure dalla cedolare secca. Per quanto riguarda il regime ordinario l’imponibile sul quale si determina l’Irpef è strettamente connesso con il tipo di contratto di locazione che viene siglato, nel caso in cui venga stipulato un contratto di locazione ad equo canone deve essere assoggettato ad Irpef il canone annuo di locazione con riduzione 5% a titolo forfetario. Quando si stipula invece il contratto a regime di libero mercato, allora il reddito da assoggettare all’Irpef è rappresentato dal valore più alto tra:  la rendita catastale (rivalutata del 5%),   il canone di locazione  sottoposto ad aggiornamento con rivalutazioni Istat, anche in questo caso è prevista una riduzione 5% a titolo forfetario. Continue reading

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Detenzione animali contratto di locazione

Detenzione animali contratto di locazione

Attraverso le recenti modifiche di tipo normativo è stato superato il divieto relativo alla detenzione animali imposto nel contratto di locazione, per cui  è stato conquistato il diritto di ospitare gli animali domestici in quanto considerati esseri viventi.  In base alla nuova normativa non è concesso a tutti gli animali libero accesso nei condomini o nelle case in affitto, si tratta di una materia piuttosto complessa, soggetta a molteplici interpretazioni per questa ragione è opportuno impostare un accordo chiaro sin dal principio. Nel caso di affitto di tipo abitativo, l’eventuale presenza di una clausola nel contratto di locazione che vieti la detenzione di un animale di affezione deve essere ritenuta nulla in quanto va a limitare una libertà personale garantita, in quanto viene meno il rispetto degli animali quali esseri senzienti e si annulla inoltre il riconoscimento del valore del rapporto uomo-animale ossia il suo valore di tipo sociale: l’animale di affezione viene considerato un componente del nucleo sociale e familiare. Qualora la detenzione di animali d’affezione provocasse dei danni all’immobile messo in locazione allora il suo proprietario è tenuto a risponderne in prima persona a livello economico. Continue reading

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Come combattere i contratti di affitto in nero

Come combattere i contratti di affitto in nero

Per incentivare e tutelare il mercato della locazione in Italia sono state adottate delle normative ad hoc che hanno lo scopo principale di saper come combattere i contratti di affitto in nero. Negli ultimi anni sono state introdotte alcune norme con l’obiettivo di rendere più trasparente il rapporto tra proprietari di case ed inquilini cercando di contrastare il fenomeno della locazione non regolamentata. Con la riforma della legge 431/1998 sui patti contrari alla legge, oggi è obbligatorio per il proprietario provvedere alla registrazione d ogni nuovo contratto di affitto entro 30 giorni, in questo modo l’inquilino ha la possibilità di impugnare un eventuale contratto non depositato nei tempi giusti, il locatario a sua volta nei successivi 60 giorni dovrà dare comunicazione dell’avvenuta registrazione tanto all’inquilino che all’amministratore di condominio che provvederà ad aggiornare la cosiddetta anagrafe condominiale. Con queste nuove disposizioni si apre la possibilità di avviare un ricorso da parte degli inquilini che, in caso di accoglimento, potranno avere diritto alla restituzione dei canoni pagati indebitamente, inoltre l’affittuario potrà chiedere entro sei mesi la restituzione delle somme corrisposte in esubero nei casi in cui a lui venga richiesto il pagamento di un affitto superiore a quello registrato nel contratto, oppure vengano indebitamente modificate le scadenze del pagamento dell’affitto. Continue reading

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