Contratto di locazione ad uso commerciale: come stipularlo?

Comment

Contratto di locazione commerciale
Contratto di locazione ad uso commerciale
Pubblicità

Contratto di locazione ad uso commerciale

Quando stipuliamo un contratto di locazione ad uso commerciale dobbiamo innanzitutto riferirci al tipo di attività che sarà svolta all’interno dell’unità concessa in locazione. L’attività commerciale con finalità turistica ha la sua forma specifica che può riferirsi ad esempio al contratto di locazione transitoria e anche la locazione transitoria per motivi professionali ha una sua forma specifica. L’articolo 27 dell’equo canone  stabilisce che il contratto di locazione commerciale può essere stipulato per attività industriali, commerciale, artigianale, di interesse turistico alberghiero e ricettivo, di lavoro autonomo. Se il locatore scopre un uso dell’immobile diverso da quello pattuito può richiedere la risoluzione con tre mesi di preavviso. La locazione commerciale ha durata e canone che si differiscono dal contratto di locazione ad uso abitativo e anche da contratto di locazione ad uso non abitativo. Per le attività commerciali, industriali e professionali la durata/rinnovo massima è di 6+6, anche nel caso di attività a carattere stagionale la durata e il rinnovo rimane come stabilita. Invece per le attività alberghiere e culturali (teatri e sale cinematografiche), la locazione si stipula nella durata/rinnovo 9+9.

Pubblicità

La registrazione del contratto di locazione commerciale

Contratto di locazione ad uso commerciale

Contratto di locazione ad uso commerciale

La registrazione del contratto di locazione ad uso commerciale deve essere effettuata presso l’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dalla stipula. I moduli si possono ritirare presso le sedi dell’Agenzia delle Entrate o presso sito web: Siria e Iris. Il primo viene usato per registrare il contratto con imposta sostitutiva cedolare secca, mentre il secondo modello serve per versare le imposte di registro annuali o in unica soluzione. Per la registrazione viene usato il cosiddetto Modello 69, mentre per il pagamento delle imposte si usano i moduli F23. L’imposta di registro si differenzia in base alla tipologia catastale dell’immobile affittato e anche dalla durata della locazione. La legge stabilisce che le spese fiscali devono essere divise a metà tra conduttore e locatore, anche se è il proprietario che deve presentare ufficialmente il contratto ed effettuare il versamento. E’ buona norma stabilire nella formula scritta della locazione la suddivisione delle spese. Se il proprietario decide di aderire al regime di cedolare secca non si deve pagare l’imposta di registro.

Pubblicità




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *