Contratto di locazione ad uso commerciale: canone e registrazione

Contratto di locazione ad uso commerciale: cosa è commercio e cosa fabbricato

Analizziamo il contratto di locazione ad uso commerciale spiegando il termine esatto delle attività a cui si riferisce. Significa innanzitutto che c’è un uso diverso da quello abitativo, questo significa che le condizioni di stipula, canone, durata e altri elementi accessori si differenziano anche nelle normative oltre che nelle modalità. La legge elenca le attività commerciali che sono industriali, artigianali, di vendita, di interesse turistico e di lavoro autonomo, specifica che sono attività ad uso diverso da quello abitativo quando parliamo di attività nell’ambito ricreativo, assistenziale, culturale e scolastico, si ospitano partiti, sindacati. C’è quindi differenza tra uso commerciale e uso non abitativo, il primo è una sottocategoria del secondo e ha una disciplina giuridica dedicata. Nel contratto ad uso commerciale si specifica anche la tipologia di immobile, infatti le unità, in genere definiti fabbricati, si dividono in urbani e rurali, residenziali e non residenziale e ogni tipologia ha le sue norme di trattamento da stabilire e trattare nei vari moduli del contratto di locazione ad uso commerciale.

Canone e registrazione del contratto di locazione ad uso commerciale

Contratto di locazione ad uso commerciale

Contratto di locazione ad uso commerciale

Nel contratto di locazione ad uso commerciale le parti stabiliscono liberamente il canone, non hanno condizioni di concordato da seguire come avviene per l’uso abitativo, ma nel caso di aggiornamento annuale, l’importo non deve superare la misura massima dei dati Istat fissati al 75% degli indici di variazioni dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. Si devono quindi prendere in considerazione i dati dell’anno precedente. Inoltre, è obbligo del locatore avvisare tempestivamente il conduttore, la  legge prevede una previa lettera di richiesta aggiornamento del canone. L’importo mensile con possibile caparra va indicata all’interno della forma scritta del contratto la quale deve rispettare delle formule ad substantiam. Dal punto di vista fiscale, invece, l’Agenzia delle Entrate detta l’obbligo di registrazione del contratto di locazione ad uso commerciale con imposta di bollo e aliquota del 2% da applicare al canone stabilito dalle parti durante tutta la durata del contratto.

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