Contratto di locazione commerciale modello

Contratto di locazione commerciale modello: introduzione

Con il contratto di locazione commerciale modello intendiamo spiegare le formule base da inserire per rispettare tutte le norme relative alla locazione suddetta e non correre il rischio di non idoneità o vizi di forma delle condizioni stabilite. Innanzitutto è importante sapere che per il contratto di locazione ad uso commerciale è regolato nella seconda parte del testo normativo dell’Equo Canone e la durata è stabilità nella formula 6+6 e 9+9, quest’ultima è solo per le attività alberghiere e teatrali. Il contratto di locazione commerciale modello deve specificare la natura “commerciale” dell’attività che si andrà ad aprire e deve anche sottolineare la tipologia di fabbricato che si andrà a concordare nella locazione, poiché esistono unità abitative ad uso esclusivamente residenziale e che possono ospitare lavoratori e turisti ma nella tipologia del contratto ad uso abitativo transitorio. Il contratto di locazione ad uso commerciale ha dei moduli comuni al contratto di locazione ad uso abitativo ed alcuni moduli che si caratterizzano detti accessori.

I moduli principali del contratto di locazione commerciale

Contratto di locazione commerciale modello

Contratto di locazione commerciale modello

Nel contratto di locazione commerciale, il modello inizia con il titolo che spiega che tipo la tipologia di affitto e destinazione immobile stiamo per trattare. In genere si usa specificare “uso commerciale”, “per uso attività alberghiera”, per “uso ufficio”, sono le tre tipologie di attività che la legge prevede: industria, vendita, commercio, turismo, attività lavorativa in autonomo.

Il modulo del contratto di locazione commerciale, modello, inizia con l’identificazione dei dati del locatore e del conduttore, le partite e i codici fiscali. Il contratto dovrà essere realizzato in tre copie originali, una ciascuna per le parti e uno per l’agenzia delle entrate. Dalla frase “con la presente scrittura …” le parti mettono nero su bianco le varie parti del contratto, dividendole per articoli da compilare e che citano le norme più importanti. Si inizia con l’individuazione dell’immobile e dell’oggetto del contratto. Si specifica che il locatore concede al conduttore la possibilità di poter usare l’unità in cambio del canone secondo le norme stabilite e si specificano i dati catastali, con il numero di vani, la rendita. Il locatore da una parte si impegna a consegnare al conduttore un immobile conforme alle norme edilizie, urbanistiche e degli impianti. In genere rilascia la documentazione relativa alla Certificazione energetica e l’attestazione Ace. Il conduttore dichiara di aver preso visione dell’immobile e dichiara il consenso assenso sulle condizione del futuro spazio ad uso commerciale. Nel contratto poi troviamo i moduli della durata, della disdetta, del canone libero, con condizione o meno di rinnovo annuale, un modulo specifico per l’indennità di avviamento e il cambio di destinazione, il conduttore deve specificare per che cosa userà lo spazio concesso.

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