Category Archives: Contratto di locazione transitorio

Il Contratto di locazione transitorio si adatta a molteplici necessità. Entra nella nostra sezione e scopri se si adatta alle tue esigenze.

Causa della transitorietà

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Causa della transitorietà

Nei contratti di natura transitoria deve essere specificata la causa della transitorietà con dichiarazione che deve essere fornita attraverso l’apposita documentazione che deve essere allegata al contratto di locazione dalla durata superiore ai 30 giorni. Devono essere espresse dunque le motivazioni che spingono locatore e conduttore a fare affidamento a questa forma di accordo di locazione dalla breve durata, i soggetti coinvolti nella transitorietà devono fare riferimento al testo del contratto che viene stipulato nel Comune interessato. Assume grande centralità la stessa motivazione che spinge i contraenti a legittimare il contratto di locazione transitorio, l’assenza del riferimento alla reale esigenza transitoria del locatore o dell’inquilino, o di entrambi, potrebbe rappresentare la trasgressione del valore legale relativo ai contratti di locazione. Tra le cause che giustificano la transitorietà possono venir segnalate le seguenti motivazioni: la mobilità lavorativa (trasferimento temporaneo per motivi di lavoro), l’esercizio di un apprendistato per un breve arco di tempo, gli impegni di studio, la formazione professionale, l’aggiornamento, la ricerca di soluzioni occupazionali. Per maggiori informazioni su tale argomento si rimanda alla lettura di: http://www.cedolaresecca.net/contratti/contratti-transitori/contratto-locazione-transitorio.html. Continue reading

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Contratto di locazione transitoria per studenti: caratteristiche

Contratto di locazione transitoria per studenti: caratteristiche

La legge n. 431 del 1998 disciplina il contratto di locazione transitoria per studenti illustrandone inoltre le principali caratteristiche che lo contraddistinguono come tipo di affito valido per una breve durata di tempo, si tratta dunque di contratti di affitto della durata inferiore a quella minima dei 3 anni prevista dai contratti a canone concordato. In tal caso dunque il contratto ha durata minima di 6 mesi ed una massima di 3 anni, una volta arrivato a scadenza non è necessaria alcuna comunicazione ufficiale da parte dei soggetti interessati che hanno stipulato questa forma contrattuale, anche se va precisato che è possibile rinnovare il contratto confermando le condizioni previste dal precedente contratto se sia il conduttore che il locatore sono soddisfatti. Il modello del contratto di locazione ad uso transitorio per gli studenti può essere rintracciato nel Decreto Ministeriale del 30 dicembre 2002 dove è possibile reperire anche l’Accordo locale stipulato con le associazioni che rappresentano proprietari ed inquilini valido nel comune dove sorge il bene immobiliare da mettere in affitto. Per approfondimenti si rimanda a: http://www.today.it/blog/asso-di-denari/contratto-locazione-transitorio.html. Continue reading

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Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

Contratto di locazione transitorio

Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

Nella contrattazione territoriale sono stati da poco introdotti dei nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione, inoltre è stata aggiornata la modulistica da utilizzare per la stipula di questi contratti. I contratti concordati sono stati impostati con dei nuovi criteri generali che forniscono le condizioni per stipulare un contratto a canone concordato, tra i punti centrali è prevista una forma assistita secondo la quale le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere patrocinate se lo richiedono dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.  In caso invece di contratti non assistiti, gli accordi devono indicare le modalità di attestazione segnalando gli elementi oggettivi dichiarati dalle parti interessate con assunzione di responsabilità da parte di almeno un’organizzazione firmataria dell’accordo, della conformità del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo. Tra le novità che riguardano la determinazione dei canoni di locazione è prevista la regolamentazione degli accordi territoriali tra associazioni di proprietari ed associazioni dalla parte degli inquilini. In base a quanto sancito dal D.M. 16/01/2017 i nuovi criteri si devono applicare sia agli accordi territoriali sottoscritti nei comuni ad alta tensione abitativa sia a quelli sottoscritti negli altri comuni. Per altre notizie si rimanda alla lettura di http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/03/30/affitti-novita-del_iRJ2MMu9c9f9oaFqGxbhlN.html. Continue reading

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Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

La legge di Stabilità 2018 ha proroga la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, una notizia che rassicura i proprietari di casa e gli affittuari visto che lo scenario previsto dall’articolo 9 della Legge 28 marzo applicava l’aliquota del 10% solo per il quadriennio 2014-2017. Tra le novità ipotizzate per il 2018 vi è la possibilità di applicare il regime opzionale di cedolare secca agli affitti commerciali, anche se la cedolare secca sugli affitti commerciali risulterà alquato onerosa è stata sostenuta una sperimentazione. I contratti stipulati a canone concordato potranno beneficiare della proroga dell’aliquota al 10% che implica così una stabilizzazione dell’agevolazione con estensione in programma per il biennio 2018-2019. Le aliquote della cedolare secca per il 2018 non subiscono cambiamenti per cui la cedolare secca al 10% può essere applica nei seguenti casi: affitti a canone concordato; contratti di affitto stipulati con studenti universitari; contratti transitori. Invece si applica la cedolare secca al 21% agli affitti a canone libero, nel caso di affitti brevi ed a tutti gli intermediari immobiliari, soprattutto se offrono i propri servizi online. Altre notizie su https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2017/10/31/124405-proroga-cedolare-secca-2018. Continue reading

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Nuove linee guida contratti di locazione 2018

Nuove linee guida contratti di locazione 2018

In base al recente decreto ministeriale che attua la convenzione nazionale stipulata tra le sigle della proprietà edilizia ed i sindacati degli inquilini sono state impostate delle nuove linee guida che devono essere seguite nella fase di stipulazione dei contratti di locazione 2018. Diversi punti sono stati sottoposti ad esame dalle nuove regole dei contratti di affitto, in particolare i proprietari e gli inquilini facendo riferimento agli accordi locali può rendere più agevole il rapporto, altri aspetti riguardano gli sconti fiscali per i locatori ed i canoni di affitto. Le regole sugli affitti in vigore a partire dal  2018 riguardano principalmente i seguenti temi: il canone concordato; i contratti di locazione transitori;  gli affitti immobiliari che si rivolgono agli studenti universitari; le agevolazioni fiscali 2018 per richiedere l’adeguamento del canone di affitto in caso di variazione di tassazione che determina un aumento dei costi d locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.guidafisco.it/contratto-locazione-nuove-regole-affitti-canone-modelli-agevolazioni-1880. Continue reading

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Locazione abitativa di natura transitoria dubbi

Locazione abitativa di natura transitoria dubbi

Di frequente i contratti di locazione abitativa di natura transitoria presentano dei dubbi che richiedono una certa conoscenza della materia per non incorrere in errori interpretativi. Le maggiori incertezze sono dovute alla stessa determinazione del contenuto di questi tipi di contratto che vengono redatti spesso in maniera approssimativa va poi sottolineato che non è neanche molto chiara la formulazione della legge relativa a tale forma di locazione temporanea. In genere sorgono dei dubbi in merito all’uso del modello da utilizzare per la sottoscrizione del contratto tra le due parti interessate, in base a quanto previsto dal decreto ministeriale del 2002 i contratti di locazione transitoria devono essere specifici, può essere adoperato un comune contratto di locazione ma in tal caso per essere ritenuto valido è necessario che vengano riportate delle clausole specifiche relative alla durata ed alla stessa natura del canone. Per cui indipendentemente dal tipo di scrittura privata adoperata è necessario rispettare la determinazione del canone secondo i criteri previsti dagli accordi locali; per quanto riguarda invece la durata bisogna sottolineare che prevalgono delle esigenze transitorie che portano a stipulare un contratto di questo tipo. Per altre notizie si rimanda alla lettura di Contratto di locazione di natura transitoria e disdetta: casi. Continue reading

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Fac simile contratto di locazione transitorio: le norme

Fac simile contratto di locazione transitorio regolamentazione

Sulla base di un qualsiasi fac simile contratto di locazione transitorio è possibile stilare un accordo che funge come punto di incontro tra gli inquilini ed i proprietari che hanno necessità di stilare questa tipologia di contratto ad uso abitativo. La delineazione del suddetto contratto è suscettibile a qualunque modifica ma soltanto mediante un atto scritto, inoltre tutta la materia non trattata nelle clausole e nei punti centrali del contratto di locazione è comunque soggetta a regolamentazione dal momento che tutto ciò che non viene espressamente dichiarato nel contratto è sottoposto al Codice civile, in particolare alle leggi n. 392/78 e n. 431/98 ma anche alle norme vigenti ed agli usi locali, talvolta si può far ricorso alla normativa ministeriale emanata in applicazione della legge n. 431/98 ed all’Accordo territoriale. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Fac simile contratto di locazione transitorio cedolare secca. Continue reading

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Contratto di locazione ad uso transitorio ammobiliato: alcuni obblighi

Contratto di locazione ad uso transitorio ammobiliato: alcuni obblighi

Per soddisfare le esigenze di chi per motivi di lavoro o di studio è costretto a spostarsi in un’altra città, oppure a cambiare provincia oppure regione, sono stati formulati diversi accordi di tipo immobiliare tra cui lo specifico contratto di locazione ad uso transitorio ammobiliato che ha tra le sue clausole imprescindibili la breve durata del vincolo contrattuale tra le due parti. Il bene oggetto di affitto deve essere esclusivamente impiegata per uso di civile abitazione, il conduttore inoltre è tenuto al rispetto di alcuni obblighi grazie ai quali vengono mantenuti i caratteri specifici che qualificano questo accordo, per cui il conduttore se specificato nel contratto non può modificare l’immobile ed i suoi arredi se presenti, anche le eventuali migliorie che intende apportare e pagare possono essere eseguite solo se viene richiesto e dato il consenso da parte del locatore. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Punti centrali del contratto di locazione ad uso non abitativo transitorio. Continue reading

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Contratto di locazione di natura transitoria e disdetta: casi

Contratto di locazione di natura transitoria: l’esigenza legata alla temporalità

Per un limitato periodo di tempo e per soddisfare un’esigenza legata a tale eventualità è possibile che il proprietario di un immobile conceda temporaneamente il godimento del bene destinato ad abitazione ad un inquilino dietro il pagamento di un regolare canone di affitto seguendo tutte le clausole che caratterizzano il contratto di locazione di natura transitoria. Tra gli elementi che devono essere espressamente indicati all’interno di questa tipologia di accordo bisogna principalmente far riferimento all’esigenza transitoria, che deve essere confermata mediante la presentazione dell’opportuna documentazione che deve quindi essere allegata al contratto di locazione di natura transitoria; qualora non venga accertata la specifica esigenza temporanea allora potrebbe mutare la natura stessa del vincolo contrattuale: la locazione di natura transitoria potrebbe diventare un contratto di affitto a canone libero soggetto alla disciplina ordinaria e di durata di 4 anni, eventualmente rinnovabile per un ulteriore arco di tempo di 4  anni. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di Punti centrali del contratto di locazione ad uso non abitativo transitorio. Continue reading

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Fac simile contratto di locazione transitorio cedolare secca

Fac simile contratto di locazione transitorio registrazione

 

In base a quanto predisposto a livello normativo dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per tutelare le due parti è necessario sottoscrivere la specifica modulistica contrattuale, di cui è possibile prendere visione da un semplice fac simile contratto di locazione transitorio. La stipulazione in forma scritta di tale rapporto di affitto è necessaria non solo per tutelare le due parti ma anche per evitare che il vincolo contrattuali sia passibile di nullità, dopo la verbalizzazione del contratto si passa alla stessa registrazione: il contratto relativo agli affitti transitori va registrato presso l’Agenzia delle Entrate e richiede quindi il pagamento delle relative spese che devono essere pagate a metà tra lo stesso proprietario ed il conduttore, quest’ultimo poi è obbligato ha pagare tre mesi anticipati di caparra. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Fac simile contratto di locazione transitorio e deposito cauzionale. Continue reading

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