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Contratti di locazione pubblica amministrazione

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Contratti di locazione pubblica amministrazione

L’individuazione di immobili da utilizzare per lo svolgimento di un tipo di attività istituzionale dell’amministrazione prevede la regolare stipula di contratti di locazione pubblica amministrazione, nel pieno rispetto delle regole del diritto privato, anche nel caso in cui venga istituita una gara per selezionare gli immobili. In caso di controversia riguardante il contratto di locazione stipulato oppure la fase precontrattuale in relazione ai diritti soggettivi viene chiamata in causa la giurisdizione del giudice ordinario. La pubblica amministrazione può disporre di un bene immobiliare servendosi dello strumento privatistico del contratto di locazione, in questo modo la natura del rapporto creato con il locatore non rimane alterata dalla stessa destinazione d’uso del fabbricato che andrà a fungere da sede di pubblico ufficio oppure all’esercizio di servizio pubblico. Si tutela così il locatore, che potrà rivolgersi al giudice ordinario per far valere i propri diritti contrattuali quali: ottenere il rilascio per finita locazione, emettere la risoluzione a causa di inadempimento, dichiarare la risoluzione per morosità del contratto di locazione. Per altre notizie si rimanda alla lettura di: http://www.bilancioecontabilita.it/anci-risponde-la-locazione-dellimmobile-comunale.html. Continue reading

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Vendita con riserva della proprietà come funziona

Vendita con riserva della proprietà come funziona

Per venire incontro alle difficoltà di accesso al credito da parte di molti cittadini italiani è prevista la vendita con riserva della proprietà una misura che permette di conclusione una compravendita immobiliare nei casi in cui l’acquirente non riesce ad accedere regolarmente al credito bancario. Si parla anche di vendita con patto di riservato dominio ed è un’opzione che tutela entrambe la parti visto che viene disciplinata dal Codice civile nell’ambito della vendita di beni mobili. Attraverso questo un contratto di vendita l’acquirente può entrare in casa pagando l’immobile a rate in questo modo il prezzo del bene immobiliare viene dilatato in rate, in pratica colui che vende finanzia la compravendita dello stesso acquirente, ma la sua posizione è tutelato contro il rischio di inadempimento  e di fatto la proprietà resta del venditore fino al versamento completo del prezzo pattuito solo in quel momento la casa diventa di proprietà dell’acquirente. Nel caso in cui il compratore non onora il contratto, il venditore può richiederne la risoluzione, in tal caso deve restituire i soldi ricevuti con il pagamento rateale ed allo stesso tempo dovrà essere risarcito attraverso l’attribuzione di un compenso relativo all’uso dell’immobile da parte dell’acquirente che ha optato per un contratto di vendita con riserva della proprietà. Altre informazioni su: http://d.repubblica.it/attualita/2016/01/27/news/acquistare_casa_in_leasing-2929257/. Continue reading

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Contratti di locazione ad uso non abitativo tipo ufficio

Contratti di locazione ad uso non abitativo tipo ufficio

Rispetto agli altri contratti di locazione con destinazione abitativa, i contratti di locazione ad uso non abitativo prevedono delle differenze sostanziali relative alla stessa destinazione d’uso, che viene identificata dall’attività svolta all’interno del bene immobiliare. I locali messi in affitto devono essere adibiti ad una sola destinazione quella d’uso di ufficio, non si possono sublocare o concedere anche parzialmente i locali in affitto a terzi; il locatario può recedere il contratto se  il bene deve essere utilizzato ad uso privato per la propria famiglia, o per avviare una propria attività. Nel caso di affitto di un fabbricato ad uso non abitativo, il locatore concede all’inquilino il pieno godimento di un immobile, dietro il pagamento di un equo canone, ossia della somma mensile che viene concordata durante la stipulazione del contratto dalle due parti, con un contratto che varia dai sei ai nove anni. Nello specifico la durata di un contratto di locazione ad uso non abitativo dipende dall’attività che svolge al suo interno dal conduttore, questo elemento incide dunque sulla determinazione della durata di un contratto, secondo quanto stabilito dalla legge che tutela questo ambito. Altre notizie su http://www.progedil90.it/blog/contratto-di-locazione-uso-ufficio/. Continue reading

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Locazione evolutiva di cosa si tratta

Locazione evolutiva di cosa si tratta

In ambito aziendale, per poter godere di alcuni beni maggiormente esposti al deterioramento o che richiedono una forma di assistenza periodica si ricorre ad una forma di affitto definita locazione evolutiva, che identifica una forma di noleggio di beni. Si tratta nello specifico di un tipo di locazione operativa a cui si rivolgono delle realtà aziendali di dimensioni medie o grandi che impiegano dei beni che necessitano frequentemente di assistenza, aggiornamento o sostituzione. Questo genere di beni sono oggetto di un contratto di affitto che garantisce il pieno godimento di quegli oggetti senza richiedere il loro acquisto, quindi la proprietà rimane a carico del locatore, inoltre non si ha la possibilità di riscattare i beni dopo il contratto di locazione. Al termine del periodo di contratto, che può avere una breve o lunga durata, il cliente può decidere di prolungarne la durata, in alternativa si può avviare la restituire dei beni affittati, si hanno inoltre altre due opioni di scelta: si può chiederne la sostituzione del bene, oppure chiedere l’acquisto. Altre informazioni utili si trovano su http://www.contrattodilocazione.info/locazione-operativa-di-cosa-si-tratta/. Continue reading

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Contratto di affitto garage

Contratto di affitto garage

A differenza di quanto avviene per le altre tipologie di beni immobiliari soggetti a locazione, nel caso in cui si è alle prese con un contratto di affitto garage è bene tener conto che tale accordo non è connesso dal punto di vista normativo con la legge numero 431/1998 né con la legge numero 392/1978. Quando si avvia la locazione di box auto le parti possono stabilire in maniera del tutto autonoma la durata del contratto ed anche il canone di locazione, anche se mancano riferimenti legislativi che regolamentano questa forma di affitto ci si può comunque tutelare rivolgendosi prima di tutto a quanto prescritto dalla normativa di riferimento contenuta nel Codice civile (precisamente articoli 1571 e seguenti). In particolare costituisce una buona forma di tutela la sottoscrizione e registrazione del contratto per la locazione di box auto che rappresenta un vero e proprio adempimento delle parti contrattuali; attraverso la registrazione di questo contratto di locazione si regolarizza il rapporto tra locatario e conduttore ai quali spettano in egual misura i costi di registrazione, salvo che le parti stabiliscano diversamente. Altre informazioni utili si trovano su http://www.contrattoaffitto.com/contratto-affitto-box-o-garage.html. Continue reading

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Procedura di esecuzione immobiliare quando farvi ricorso

Procedura di esecuzione immobiliare quando farvi ricorso

Nei casi in cui non è possibile risolvere pacificamente le questioni inerenti il contratto di affitto, ed in particolare il pagamento del canone, il locatore può avvalersi della procedura di esecuzione immobiliare nel caso in cui il conduttore non provvede ad onorare il suo debito. Per poter riscuotere la somma di denaro che gli spetta di diritto il locatore ha facoltà di rivolgere al giudice competente, per la firma del decreto ingiuntivo, ossia un ordine volto nei confronti del debitore che lo invita ad adempiere all’obbligazione assunta che può essere rappresentata dal pagamento dei canoni saltati oppure dalla consegna del bene immobile; dopo il decreto ingiuntivo il debitore deve provvedere entro un determinato periodo di tempo di circa 40 giornia regolamentare la sua posizione. Nello specifico si procede con la notifica dell’atto di precetto presso il domicilio del debitore, con questa comunicazione si intima il debitore di saldare il suo debito entro 10 giorni dalla notifica, pena l’esecutività dell’atto entro 90 giorni dal precetto. Si rimanda alla lettura di http://www.contrattodilocazione.info/pignoramento-di-canoni-di-affitto/. Continue reading

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Servizi di home sharing: come funziona

Servizi di home sharing: come funziona

In tempi di ristretezze economiche si è imposto un modo di fare vacanza low cost che si affida ai servizi di home sharing, una pratica che si sta diffondendo anche in Italia, questa tipologia di soggiorno viene preferita da chi ha intenzione di rsparmiare su alberghi e pensioni quando va in vacanza. La condivisione di un bene immobiliare ad uso abitativo si inserisce nella filosofia della sharing economy “economia della condivisione” che indica modello moderno di economia volto a soddisfare i bisogni dei consumatori con una maggiore propensione per il risparmio. L’aspetto più apprezzato di questo tipo di alloggio condiviso è proprio il fattore economico che permette di tagliare le spese relative al soggiorno: si potrà ammortizzare il costo dell’alloggio dal momento che questa pratica promuove lo scambio temporaneo di abitazioni dove trascorrere le vacanze senza rivolgersi alle tradizionali strutture ricettive che richiedono una spesa maggiore. Continue reading

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Casa vacanze forma imprenditoriale

Casa vacanze forma imprenditoriale

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Quando si decide di affittare una casa vacanze è opportuno rispettare delle specifiche regole di tipo contrattuale che permettono di vincolare questa forma imprenditoriale in quanto si tratta di un’attività ricettiva diretta alla produzione di servizi per l’ospitalità. Si parla nello specifico di forma imprenditoriale se la locazione turistica riguarda immobili arredati e senza servizi centralizzati che vengono messi in affitto per più periodi all’anno, della durata non inferiore a 7 giorni e non superiore a 3 mesi; bisogna poi rispettare un altro vincolo: l’attività deve essere svolto non in modo occasionale e non organizzato di 3 o più case oppure appartamenti. In caso di affitto di un appartamento oppure di una casa che rientra nella tipologia di contratto turistico è necessaro inoltre richiedere l’autorizzazione al Comune dove sorgono i beni immobiliari, si deve comunicare il listino prezzi alle autorità competenti, il titolare del contratto di affitto è poi tenuto a riportare il reddito derivante da questa sua ttività imprenditoriale nella dichiarazione dei redditi alla voce “redditi occasionali” se il periodo di affitto è meno di 30 giorni in caso di contratti dalla durata superiore si deve rispettare la disciplina per i redditi dei fabbricati per periodi superiori al mese. Continue reading

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Coppie di conviventi locazione

Coppie di conviventi locazione

La legge Cirinnà sulle unione civili tra persone dello stesso sesso e le coppie di conviventi regolamenta diversi aspetti della vita comune tra cui la locazione. Partendo dal conferimento di dignità giuridica alla famiglia anche al di là del vincolo del matrimonio ne conseguono altre forme di tutela per sostenere le persone che avendo un progetto di vita insieme hanno preso la decisione di convivere stabilmente, la base di questo rapporto deve comunque affondare le proprie radici  nella stipulazione dei contratti di convivenza, attraverso i quali la coppia può regolare diversi rapporti economici. Precisando le caratteristiche di un contratto di convivenza va precisato che si tratta di un accordo con il quale i conviventi decidono di regolare gli aspetti patrimoniali della loro vita in comune, ma la legge può regolamentare solo degli aspetti limitati quali: la residenza dove  la coppia di comune accordo decide di convivere; le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune; il regime di comunione dei beni. Rientrano nella definizione di conviventi due persone maggiorenni di opposto e stesso sesso che decidono di unirsi stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, questi soggetti non devono comunque avere rapporti di parentela, di affinità o di adozione. Continue reading

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Disdetta contratto di locazione da parte del conduttore: gli oneri

Disdetta contratto di locazione da parte del conduttore

Attraverso la comunicazione tramite lettera raccomandata, con ricevuta di ritorno, si segnala la decisione di procedere con la disdetta contratto di locazione da parte del conduttore. Se prima del termine della durata del contratto sopraggiungono delle condizioni gravi per cui il conduttore ha necessità di recedere anticipatamente rispetto alla preventiva data di scadenza pattuita, in tal caso può avvalersi di questo suo diritto anche nel caso in cui non è stata indicata espressamente la clausola nel contratto. Dunque il conduttore può esercitare il diritto di recesso dal contratto di affitto, secondo quanto previsto a livello giurisprudenziale, solo in presenza di gravi motivi che devono essere segnalati come giustificazione di tale decisione. Nello specifico vengono considerati come motivazioni valide quelle relative alle circostanze oggettive, estranee alla volontà del conduttore, si tratta quindi di fattori imprevedibili che sopraggiungono dopo la stipula del contratto di locazione tra le due parti. Da parte sua il locatore qualora ne valutasse la possibilità può contestare ti motivi della disdetta rivolgendosi all’autorità giudiziaria, in questo caso spetta al giudice valutare la stessa legittimazione delle motivazioni. Altre notizie si trovano su Modello risoluzione anticipata contratto di locazione e contratto transitorio. Continue reading

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