Gravi motivi e recesso contratto di locazione commerciale

Recesso contratto di locazione commerciale

Il recesso contratto di locazione commerciale si può definire come un’esigenza derivante da tanti elementi e motivi sia da locatore che conduttore. Recedere significa disdire il contratto di locazione commerciale, rinunciare, concludere o nel rinnovo o prima della scadenza del contratto. Locatore e conduttore seguono obblighi e diritti diversi, viene tutelato il conduttore in quanto ritenuto parte debole nel contratto e viene attuata particolare attenzione al possibile danno commerciale. Vediamo insieme le prassi per la disdetta anticipata dal contratto di locazione commerciale ed altri adempimenti sempre legati al tema.

Differenze tra conduttore e locazione

recesso contratto di locazione commerciale

I gravi motivi del recesso contratto di locazione commerciale

Come abbiamo detto pocanzi il recesso contratto di locazione commerciale prevede delle differenze tra il conduttore e il locatore. Se il conduttore decide di recedere dal contratto di affitto commerciale ha più libertà normative, salvo il rispetto delle condizioni minime fiscali e contrattuali. Il conduttore può recedere per gravi motivi, può sostituire a sé un’altra figura ovvero cedere la propria attività commerciale e in questo caso ci troviamo di fronte ad una cessione del contratto di locazione, che vede la semplice sostituzione del conduttore non necessariamente la decadenza totale del contratto.  Quando si parla dei gravi motivi del conduttore la Corte di Cassazione ha fornito una definizione precisa: il locatario non è più in grado di continuare il rapporto costituitosi per gravi avvenimenti estrani alla sua volontà. Invece, il conduttore per cedere dal contratto di locazione trova un riferimento normativo ben deciso, l’articolo 29 della legge Equo Canone (392/78). Il locatore può negare il rinnovo della conduzione per i seguenti motivi: adibire l’unità locata a casa di abitazione per sé stesso o la propria famiglia, esercitare lui stesso o con parte della famiglia un’attività in proprio, demolire o ristrutturare l’immobile. Anche per la disdetta anticipata si seguono le stesse motivazioni, il locatore deve inviare un preavviso di almeno sei mesi. Il recesso senza motivazioni da parte del locatore è concesso ma il conduttore a diritto ad un risarcimento chiamato indennità di perdita di avviamento ovvero il pagamento di una somma uguale a diciotto mesi di mensilità secondo ultimo aggiornamento o ventuno mesi quando l’attività commerciale riguarda alberghi e strutture turistico ricettive.

Lascia il tuo commento

*