• Contratto di locazione transitoria per studenti: caratteristiche

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    Contratto di locazione transitoria per studenti: caratteristiche

    La legge n. 431 del 1998 disciplina il contratto di locazione transitoria per studenti illustrandone inoltre le principali caratteristiche che lo contraddistinguono come tipo di affito valido per una breve durata di tempo, si tratta dunque di contratti di affitto della durata inferiore a quella minima dei 3 anni prevista dai contratti a canone concordato. In tal caso dunque il contratto ha durata minima di 6 mesi ed una massima di 3 anni, una volta arrivato a scadenza non è necessaria alcuna comunicazione ufficiale da parte dei soggetti interessati che hanno stipulato questa forma contrattuale, anche se va precisato che è possibile rinnovare il contratto confermando le condizioni previste dal precedente contratto se sia il conduttore che il locatore sono soddisfatti. Il modello del contratto di locazione ad uso transitorio per gli studenti può essere rintracciato nel Decreto Ministeriale del 30 dicembre 2002 dove è possibile reperire anche l’Accordo locale stipulato con le associazioni che rappresentano proprietari ed inquilini valido nel comune dove sorge il bene immobiliare da mettere in affitto. Per approfondimenti si rimanda a: http://www.today.it/blog/asso-di-denari/contratto-locazione-transitorio.html. Continue reading

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  • Contratti di locazione turistica D.L. n. 50/2017

    Contratti di locazione turistica D.L. n. 50/2017

    I contratti di locazione turistica hanno trovato una recente  forma di regolamentazione con il con il D.L. n. 50/2017 che ha introdotto una serie di obblighi a carico degli intermediarie, inoltre con queste ultime disposizioni è stato possibile dare una più attenta definizione della locazione turistica. Da un punto di vista fiscale questo tipo di locazioni offre una maggiore libertà nei confronti dei locatori, molto spesso poi si opta per questa forma di affitto perché risulta essere più economica. Il legislatore, con il D.L. n. 50/2017 è intervenuto per definire le locazioni turistiche, vengono identificati in questo modo i contratti di locazione che riguardano esclusivamente gli immobili abitativi con durata non superiore a 30 giorni, per questo motivo non richiedono la registrazione, anche se per la verifica dell’obbligo di registrazione si devono considerare tutte le locazioni stipulate nel corso dell’anno dallo stesso locatore con il medesimo conduttore che interessano il medesimo immobile. Si identificano inoltre come locazione turistica quegli affitti che vengono stipulati da persone fisiche, locatore e conduttore, che non svolgono attività di impresa. Si rimanda alla lettura di: https://www.fiscomania.com/2014/07/come-sfruttare-le-locazioni-turistiche-per-affitti-stagionali/. Continue reading

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  • Contratti di locazione ad uso non abitativo tipo ufficio

    Contratti di locazione ad uso non abitativo tipo ufficio

    Rispetto agli altri contratti di locazione con destinazione abitativa, i contratti di locazione ad uso non abitativo prevedono delle differenze sostanziali relative alla stessa destinazione d’uso, che viene identificata dall’attività svolta all’interno del bene immobiliare. I locali messi in affitto devono essere adibiti ad una sola destinazione quella d’uso di ufficio, non si possono sublocare o concedere anche parzialmente i locali in affitto a terzi; il locatario può recedere il contratto se  il bene deve essere utilizzato ad uso privato per la propria famiglia, o per avviare una propria attività. Nel caso di affitto di un fabbricato ad uso non abitativo, il locatore concede all’inquilino il pieno godimento di un immobile, dietro il pagamento di un equo canone, ossia della somma mensile che viene concordata durante la stipulazione del contratto dalle due parti, con un contratto che varia dai sei ai nove anni. Nello specifico la durata di un contratto di locazione ad uso non abitativo dipende dall’attività che svolge al suo interno dal conduttore, questo elemento incide dunque sulla determinazione della durata di un contratto, secondo quanto stabilito dalla legge che tutela questo ambito. Altre notizie su http://www.progedil90.it/blog/contratto-di-locazione-uso-ufficio/. Continue reading

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  • Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

    Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

    Un elemento che deve essere indicato nel contratto locativo è l’oggetto ossia l’identificazione del bene immobiliare che consiste nella segnalazione dei dati che permettono di individuare il bene messo in locazione. I dati per identificare un bene immobiliare sono rappresentati dall’indirizzo completo, con la precisazione di eventuale scala e piano, si deve inoltre indicare l’ubicazione nel comune di pertinenza, non devono poi mancare i dati catastali dell’immobile; completano questa sezione del contratto di locazione immobiliare riservato al bene locato anche la segnalazione dei locali e dei servizi presenti nell’unità immobiliare come la presenza di eventuali pertinenze e l’uso per cui viene ceduto in locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo https://www.studiocataldi.it/guide_legali/locazioni/contratto-locazione.asp. Continue reading

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  • Contratto di locazione transitorio

    Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

    Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

    Nella contrattazione territoriale sono stati da poco introdotti dei nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione, inoltre è stata aggiornata la modulistica da utilizzare per la stipula di questi contratti. I contratti concordati sono stati impostati con dei nuovi criteri generali che forniscono le condizioni per stipulare un contratto a canone concordato, tra i punti centrali è prevista una forma assistita secondo la quale le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere patrocinate se lo richiedono dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.  In caso invece di contratti non assistiti, gli accordi devono indicare le modalità di attestazione segnalando gli elementi oggettivi dichiarati dalle parti interessate con assunzione di responsabilità da parte di almeno un’organizzazione firmataria dell’accordo, della conformità del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo. Tra le novità che riguardano la determinazione dei canoni di locazione è prevista la regolamentazione degli accordi territoriali tra associazioni di proprietari ed associazioni dalla parte degli inquilini. In base a quanto sancito dal D.M. 16/01/2017 i nuovi criteri si devono applicare sia agli accordi territoriali sottoscritti nei comuni ad alta tensione abitativa sia a quelli sottoscritti negli altri comuni. Per altre notizie si rimanda alla lettura di http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/03/30/affitti-novita-del_iRJ2MMu9c9f9oaFqGxbhlN.html. Continue reading

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  • Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

    Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

    La legge di Stabilità 2018 ha proroga la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, una notizia che rassicura i proprietari di casa e gli affittuari visto che lo scenario previsto dall’articolo 9 della Legge 28 marzo applicava l’aliquota del 10% solo per il quadriennio 2014-2017. Tra le novità ipotizzate per il 2018 vi è la possibilità di applicare il regime opzionale di cedolare secca agli affitti commerciali, anche se la cedolare secca sugli affitti commerciali risulterà alquato onerosa è stata sostenuta una sperimentazione. I contratti stipulati a canone concordato potranno beneficiare della proroga dell’aliquota al 10% che implica così una stabilizzazione dell’agevolazione con estensione in programma per il biennio 2018-2019. Le aliquote della cedolare secca per il 2018 non subiscono cambiamenti per cui la cedolare secca al 10% può essere applica nei seguenti casi: affitti a canone concordato; contratti di affitto stipulati con studenti universitari; contratti transitori. Invece si applica la cedolare secca al 21% agli affitti a canone libero, nel caso di affitti brevi ed a tutti gli intermediari immobiliari, soprattutto se offrono i propri servizi online. Altre notizie su https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2017/10/31/124405-proroga-cedolare-secca-2018. Continue reading

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  • Nuove linee guida contratti di locazione 2018

    Nuove linee guida contratti di locazione 2018

    In base al recente decreto ministeriale che attua la convenzione nazionale stipulata tra le sigle della proprietà edilizia ed i sindacati degli inquilini sono state impostate delle nuove linee guida che devono essere seguite nella fase di stipulazione dei contratti di locazione 2018. Diversi punti sono stati sottoposti ad esame dalle nuove regole dei contratti di affitto, in particolare i proprietari e gli inquilini facendo riferimento agli accordi locali può rendere più agevole il rapporto, altri aspetti riguardano gli sconti fiscali per i locatori ed i canoni di affitto. Le regole sugli affitti in vigore a partire dal  2018 riguardano principalmente i seguenti temi: il canone concordato; i contratti di locazione transitori;  gli affitti immobiliari che si rivolgono agli studenti universitari; le agevolazioni fiscali 2018 per richiedere l’adeguamento del canone di affitto in caso di variazione di tassazione che determina un aumento dei costi d locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.guidafisco.it/contratto-locazione-nuove-regole-affitti-canone-modelli-agevolazioni-1880. Continue reading

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  • Casi di mobbing immobiliare

    Casi di mobbing immobiliare

    Un atteggiamento persecutorio da parte dei proprietari locatori nei confronti dei propri inquilini, con l’intenzione di risolvere il contratto per motivazioni arbitrarie e di convenienza personale, può rientrare nei casi di mobbing immobiliare. In base a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione si tratta di una condotta vessatoria che si mette in atto attraverso una serie di pressioni immotivate e comportamenti che stressano gli inquilini con lo scopo di costringerli a lasciare il bene immobiliare in affitto. Questo tipo di comportamento opprimente si esplica attraverso una reiterazione di azioni giudiziarie intentate contro il conduttore che viene in questo modo infastidito. Dal punto di vista giuridico si può ricorrere alla macchina della giustizia in presenza di reato di mobbing immobiliare se si rilevano una pluralità di atteggiamenti che mettono il conduttore sotto costante minaccia, quindi l’illecito è dato dalla ripetitività e reiterazione di episodi lesivi e comportamenti dannosi. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.diritto.it/cassazione-e-locazione-arriva-il-nuovo-reato-di-mobbing-immobiliare/. Continue reading

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  • Fideiussione per affitto

    Fideiussione per affitto

    Per offrire ai locatori maggiori garanzie nei confronti degli eventuali locatari e così evitare possibili problemi legati al mancato pagamento dell’affitto,  si può ricorrere all’istituzione della fideiussione per affitto ossia alla sottoscrizione di una garanzia che la banca oppure una compagnia di assicurazione concede a persone fisiche e società, con lo scopo di assicurare il pagamento dei canoni di locazione o del deposito cauzionale da parte dell’affittuario. Con questa misura il proprietario di casa viene protetto dall’eventuale morosità degli inquilini in questo modo si garantisce il puntuale pagamento dei singoli canoni di locazione, nel caso in cui il conduttore non è in grado di rispettare i propri impegni. La fideiussione per affitto di solito offre una copertura di un massimale pari a 12 mensilità con durata che risulta combaciare con quella del contratto di locazione. La tipologia di fideiussione affitto può essere di due tipi, ed infatti può essere rilasciata da una compagnia assicurativa oppure da una banca; talvolta tale garanzia può essere concessa anche da una società finanziaria abilitata. Altre notizie su http://www.affittoassicurato.com/fideiussione-affitto/. Continue reading

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  • Locazione evolutiva di cosa si tratta

    Locazione evolutiva di cosa si tratta

    In ambito aziendale, per poter godere di alcuni beni maggiormente esposti al deterioramento o che richiedono una forma di assistenza periodica si ricorre ad una forma di affitto definita locazione evolutiva, che identifica una forma di noleggio di beni. Si tratta nello specifico di un tipo di locazione operativa a cui si rivolgono delle realtà aziendali di dimensioni medie o grandi che impiegano dei beni che necessitano frequentemente di assistenza, aggiornamento o sostituzione. Questo genere di beni sono oggetto di un contratto di affitto che garantisce il pieno godimento di quegli oggetti senza richiedere il loro acquisto, quindi la proprietà rimane a carico del locatore, inoltre non si ha la possibilità di riscattare i beni dopo il contratto di locazione. Al termine del periodo di contratto, che può avere una breve o lunga durata, il cliente può decidere di prolungarne la durata, in alternativa si può avviare la restituire dei beni affittati, si hanno inoltre altre due opioni di scelta: si può chiederne la sostituzione del bene, oppure chiedere l’acquisto. Altre informazioni utili si trovano su http://www.contrattodilocazione.info/locazione-operativa-di-cosa-si-tratta/. Continue reading

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