• Affitto casa vacanze: locazione turistica

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    Affitto casa vacanze: locazione turistica

    Esistono delle specifiche regole contrattuali che disciplinano il tema dell’affitto turistico di una casa vacanze, un tipo di canone derivata dalla locazione turistica che viene disciplinata ai sensi della legge 17 maggio 1983, n. 217. Si tratta di affitti che interessano case ed appartamenti che soisfano l’esigenza di un’attività ricettiva finalizzara a produrre dei servizi per l’ospitalità, ci sono dei soggetti che forniscono questo genere di locazione turistica in forma imprenditoriale, in tal caso viene messo in affitto un appartamento, una casa, una villa; questa tipologia di locazione turistica riguarda gli immobili arredati e senza servizi centralizzati, prevedendo come temporalità più periodi all’anno non inferiori a 7 giorni e non superiori a 3 mesi inoltre l’attività deve avere uno svolgimento occasionale e non organizzata di 3 o più case oppure appartamenti con struttura imprenditoriale. Per legge, con la locazione imprenditoriale è possibile affittare fino a tre case vacanze per non più di 3 mesi, in questo caso è necessario chiedere l’autorizzazione al Comune e si deve comunicare il listino prezzi alle autorità competenti; nel caso in cui vige l’obbligo di dichiarazione i canoni relativi alla locazione turistica devono essere riportati nel modello Unico nel quadro RL redditi occasionali se il periodo di affitto è meno di 30 giorni mentre se superiore si applica la disciplina per i redditi dei fabbricati per periodi superiori al mese. Altre notizie su: https://www.guidafisco.it/affittare-casa-vacanze-turisti-1279. Continue reading

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  • Calcolo del canone concordato

    Calcolo del canone concordato

    Il canone concordato è stato introdotto dalla Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, con lo scopo di introdurre dei limiti massimi e minimi al canone di locazione degli immobili, situati principalmente in un Comune ad alta tensione abitativa, che rappresentano dei dati indispensabili per il calcolo del canone concordato, per quanto  riguarda i limiti essi sono determinati mediante accordi territoriali conclusi tra le associazioni degli inquilini, e le organizzazioni che rappresentano i proprietari. Dapprima si determina il calcolo del canone concordato e poi si procede a stipulare il contratto, va specificato che per determinare il computo del canone concordato bisogna prendere in considerazione una serie di passi che richiedono l’accertamento dei seguenti elementi: verificare se il proprio Comune ha stipulato un accordo territoriale; appurare le varie fasce minime e massime determinate dall’accordo territoriale da cui dipende l’importo del canone concordato che si determina in base alla stessa ubicazione dell’immobile in zone che presentano caratteristiche funzionali omogenee. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di https://www.gromia.com/blog/contratto-di-locazione/canone-concordato-guida/. Continue reading

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  • Vendita con riserva della proprietà come funziona

    Vendita con riserva della proprietà come funziona

    Per venire incontro alle difficoltà di accesso al credito da parte di molti cittadini italiani è prevista la vendita con riserva della proprietà una misura che permette di conclusione una compravendita immobiliare nei casi in cui l’acquirente non riesce ad accedere regolarmente al credito bancario. Si parla anche di vendita con patto di riservato dominio ed è un’opzione che tutela entrambe la parti visto che viene disciplinata dal Codice civile nell’ambito della vendita di beni mobili. Attraverso questo un contratto di vendita l’acquirente può entrare in casa pagando l’immobile a rate in questo modo il prezzo del bene immobiliare viene dilatato in rate, in pratica colui che vende finanzia la compravendita dello stesso acquirente, ma la sua posizione è tutelato contro il rischio di inadempimento  e di fatto la proprietà resta del venditore fino al versamento completo del prezzo pattuito solo in quel momento la casa diventa di proprietà dell’acquirente. Nel caso in cui il compratore non onora il contratto, il venditore può richiederne la risoluzione, in tal caso deve restituire i soldi ricevuti con il pagamento rateale ed allo stesso tempo dovrà essere risarcito attraverso l’attribuzione di un compenso relativo all’uso dell’immobile da parte dell’acquirente che ha optato per un contratto di vendita con riserva della proprietà. Altre informazioni su: http://d.repubblica.it/attualita/2016/01/27/news/acquistare_casa_in_leasing-2929257/. Continue reading

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  • Sanzioni violazioni sui contratti di locazione

    Sanzioni violazioni sui contratti di locazione

    I soggetti che non effettuano la regolare registrazione di un contratto di locazione e di affitto vanno incontro a sanzioni violazioni sui contratti di locazione, inoltre è possibile applicare delle sanzioni di tipo amministrativo in caso di parziale occultamento del corrispettivo oppure per l’omesso o tardivo versamento della relativa imposta di registro su annualità successive. In caso di omessa registrazione del contratto di locazione, di parziale occultamento del corrispettivo e di omesso o tardivo versamento dell’imposta di registro si compiono delle violazioni che prevedono l’applicazione di una sanzione amministrativa. Entrando nel dettaglio per queste specifiche violazioni sui contratti di locazione sussistono le seguenti multe: se si appura l’omessa registrazione del contratto il soggetto si vedrà attribuire una maggiorazione dal 120% al 240% dell’imposta da versare; nel caso in cui si evidenzia un parziale occultamento del canone allora si va incontro ad una sanzione dal 200% al 400% della maggiore imposta dovuta; in presenza di un tardivo versamento della relativa imposta allora si va incontro ad una maggiorazione del 30% dell’imposta versata in ritardo. Per maggiori informazioni su tale argomento si rimanda alla lettura di http://caseper.it/prevista-sanzione-amministrativa-per-omessa-registrazione-contratto-locazione/. Continue reading

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  • Contratto di locazione transitoria per studenti: caratteristiche

    Contratto di locazione transitoria per studenti: caratteristiche

    La legge n. 431 del 1998 disciplina il contratto di locazione transitoria per studenti illustrandone inoltre le principali caratteristiche che lo contraddistinguono come tipo di affito valido per una breve durata di tempo, si tratta dunque di contratti di affitto della durata inferiore a quella minima dei 3 anni prevista dai contratti a canone concordato. In tal caso dunque il contratto ha durata minima di 6 mesi ed una massima di 3 anni, una volta arrivato a scadenza non è necessaria alcuna comunicazione ufficiale da parte dei soggetti interessati che hanno stipulato questa forma contrattuale, anche se va precisato che è possibile rinnovare il contratto confermando le condizioni previste dal precedente contratto se sia il conduttore che il locatore sono soddisfatti. Il modello del contratto di locazione ad uso transitorio per gli studenti può essere rintracciato nel Decreto Ministeriale del 30 dicembre 2002 dove è possibile reperire anche l’Accordo locale stipulato con le associazioni che rappresentano proprietari ed inquilini valido nel comune dove sorge il bene immobiliare da mettere in affitto. Per approfondimenti si rimanda a: http://www.today.it/blog/asso-di-denari/contratto-locazione-transitorio.html. Continue reading

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  • Contratti di locazione turistica D.L. n. 50/2017

    Contratti di locazione turistica D.L. n. 50/2017

    I contratti di locazione turistica hanno trovato una recente  forma di regolamentazione con il con il D.L. n. 50/2017 che ha introdotto una serie di obblighi a carico degli intermediarie, inoltre con queste ultime disposizioni è stato possibile dare una più attenta definizione della locazione turistica. Da un punto di vista fiscale questo tipo di locazioni offre una maggiore libertà nei confronti dei locatori, molto spesso poi si opta per questa forma di affitto perché risulta essere più economica. Il legislatore, con il D.L. n. 50/2017 è intervenuto per definire le locazioni turistiche, vengono identificati in questo modo i contratti di locazione che riguardano esclusivamente gli immobili abitativi con durata non superiore a 30 giorni, per questo motivo non richiedono la registrazione, anche se per la verifica dell’obbligo di registrazione si devono considerare tutte le locazioni stipulate nel corso dell’anno dallo stesso locatore con il medesimo conduttore che interessano il medesimo immobile. Si identificano inoltre come locazione turistica quegli affitti che vengono stipulati da persone fisiche, locatore e conduttore, che non svolgono attività di impresa. Si rimanda alla lettura di: https://www.fiscomania.com/2014/07/come-sfruttare-le-locazioni-turistiche-per-affitti-stagionali/. Continue reading

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  • Contratti di locazione ad uso non abitativo tipo ufficio

    Contratti di locazione ad uso non abitativo tipo ufficio

    Rispetto agli altri contratti di locazione con destinazione abitativa, i contratti di locazione ad uso non abitativo prevedono delle differenze sostanziali relative alla stessa destinazione d’uso, che viene identificata dall’attività svolta all’interno del bene immobiliare. I locali messi in affitto devono essere adibiti ad una sola destinazione quella d’uso di ufficio, non si possono sublocare o concedere anche parzialmente i locali in affitto a terzi; il locatario può recedere il contratto se  il bene deve essere utilizzato ad uso privato per la propria famiglia, o per avviare una propria attività. Nel caso di affitto di un fabbricato ad uso non abitativo, il locatore concede all’inquilino il pieno godimento di un immobile, dietro il pagamento di un equo canone, ossia della somma mensile che viene concordata durante la stipulazione del contratto dalle due parti, con un contratto che varia dai sei ai nove anni. Nello specifico la durata di un contratto di locazione ad uso non abitativo dipende dall’attività che svolge al suo interno dal conduttore, questo elemento incide dunque sulla determinazione della durata di un contratto, secondo quanto stabilito dalla legge che tutela questo ambito. Altre notizie su http://www.progedil90.it/blog/contratto-di-locazione-uso-ufficio/. Continue reading

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  • Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

    Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

    Un elemento che deve essere indicato nel contratto locativo è l’oggetto ossia l’identificazione del bene immobiliare che consiste nella segnalazione dei dati che permettono di individuare il bene messo in locazione. I dati per identificare un bene immobiliare sono rappresentati dall’indirizzo completo, con la precisazione di eventuale scala e piano, si deve inoltre indicare l’ubicazione nel comune di pertinenza, non devono poi mancare i dati catastali dell’immobile; completano questa sezione del contratto di locazione immobiliare riservato al bene locato anche la segnalazione dei locali e dei servizi presenti nell’unità immobiliare come la presenza di eventuali pertinenze e l’uso per cui viene ceduto in locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo https://www.studiocataldi.it/guide_legali/locazioni/contratto-locazione.asp. Continue reading

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  • Contratto di locazione transitorio

    Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

    Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

    Nella contrattazione territoriale sono stati da poco introdotti dei nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione, inoltre è stata aggiornata la modulistica da utilizzare per la stipula di questi contratti. I contratti concordati sono stati impostati con dei nuovi criteri generali che forniscono le condizioni per stipulare un contratto a canone concordato, tra i punti centrali è prevista una forma assistita secondo la quale le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere patrocinate se lo richiedono dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.  In caso invece di contratti non assistiti, gli accordi devono indicare le modalità di attestazione segnalando gli elementi oggettivi dichiarati dalle parti interessate con assunzione di responsabilità da parte di almeno un’organizzazione firmataria dell’accordo, della conformità del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo. Tra le novità che riguardano la determinazione dei canoni di locazione è prevista la regolamentazione degli accordi territoriali tra associazioni di proprietari ed associazioni dalla parte degli inquilini. In base a quanto sancito dal D.M. 16/01/2017 i nuovi criteri si devono applicare sia agli accordi territoriali sottoscritti nei comuni ad alta tensione abitativa sia a quelli sottoscritti negli altri comuni. Per altre notizie si rimanda alla lettura di http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/03/30/affitti-novita-del_iRJ2MMu9c9f9oaFqGxbhlN.html. Continue reading

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  • Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

    Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

    La legge di Stabilità 2018 ha proroga la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, una notizia che rassicura i proprietari di casa e gli affittuari visto che lo scenario previsto dall’articolo 9 della Legge 28 marzo applicava l’aliquota del 10% solo per il quadriennio 2014-2017. Tra le novità ipotizzate per il 2018 vi è la possibilità di applicare il regime opzionale di cedolare secca agli affitti commerciali, anche se la cedolare secca sugli affitti commerciali risulterà alquato onerosa è stata sostenuta una sperimentazione. I contratti stipulati a canone concordato potranno beneficiare della proroga dell’aliquota al 10% che implica così una stabilizzazione dell’agevolazione con estensione in programma per il biennio 2018-2019. Le aliquote della cedolare secca per il 2018 non subiscono cambiamenti per cui la cedolare secca al 10% può essere applica nei seguenti casi: affitti a canone concordato; contratti di affitto stipulati con studenti universitari; contratti transitori. Invece si applica la cedolare secca al 21% agli affitti a canone libero, nel caso di affitti brevi ed a tutti gli intermediari immobiliari, soprattutto se offrono i propri servizi online. Altre notizie su https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2017/10/31/124405-proroga-cedolare-secca-2018. Continue reading

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