• Recesso contratto di locazione commerciale

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    Recesso contratto di locazione commerciale: il giustificato motivo

    Il recesso contratto di locazione commerciale comporta degli oneri per il locatore quando questo è anticipato senza giustificato motivo rientrante nella normativa dell’equo canone. Il recesso della locazione commerciale deve avvenire sempre previo avviso, sei mesi prima con lettera di raccomandata. Se il locatore , entro sei mesi dall’avvenuta riconsegna, non ha adibito il locale alla destinazione d’uso definita come motivazione legittima dall’articolo 29, il proprietario paga una sanzione stabilita nell’articolo 31 della suddetta legge. Se si riscontra un recesso della locazione commerciale ingiustificata e non ha adibito il locale alla destinazione d’uso definita come motivazione legittima dall’articolo 29, il proprietario paga una sanzione stabilita nell’articolo 31 della suddetta legge. Continue reading

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  • Contratto di locazione commerciale transitorio: è legale?

    Contratto di locazione commerciale transitorio: secondo la legge?

    Il contratto di locazione commerciale transitorio è previsto e consentito dalla legge che però considera sempre la durata minima prevista di sei anni per l’attività commerciale generale e nove anni per attività di tipo turistico. Il carattere transitorio del contratto di locazione commerciale deve essere inserito nel fac simile del contratto, qualora l’attività commerciale svolta dal conduttore sia di breve durata o stagionale ha diritto o al rinnovo periodico per la durata di sei o nove anni, a seconda dell’attività che svolge, o ha diritto a particolari diritti, come la prelazione in caso di nuova locazione da parte del proprietario. La legge specifica che “se è convenuto o non è convenuta alcuna durata” il rapporto di affitto deve rispettare i termini di durata stabiliti, il locatore deve ogni anno affittare l’immobile nella stessa stagione, nello stesso periodo o in qualsiasi momento comunicato tramite lettera raccomandata prima della scadenza del contratto.

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  • Cessione Contratto di locazione commerciale: fac simile necessario?

    Cessione contratto di locazione commerciale: significato

    La cessione contratto di locazione commerciale prevede il lascito ad un terzo dell’affitto o dell’immobile locato. Caso classico è il subentro di parenti giovani a sostituire la presenza professionale in un’attività oggetto della locazione commerciale. Il subentro contratto nel contratto di locazione commerciale è previsto dalla legge seguendo determinate condizioni, il locatore deve essere avvisato di tale possibilità e deve rispondere positivamente e negativamente a tale situazione. Anche il locatore si può trovare nella situazione di dover cedere il contratto di locazione commerciale, può cederlo come usufrutto ad un parente o coniuge, può trovarsi nella situazione di dover vendere l’immobile locato. In tal caso, non cambia nessuna condizione per il conduttore, non c’è obbligo di stipula di un nuovo contratto e non cambiano le condizioni di canone e aggiornamento stabilite, salvo volontà delle parti di trovare nuove soluzioni e possibilità. Il nuovo locatore ha solo l’obbligo di avvisare l’Agenzia delle entrate di tale nuova situazione Continue reading

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  • Subentro contratto di locazione commerciale

    Subentro contratto di locazione commerciale: requisiti

    Per il subentro contratto di locazione valgono soprattutto tre documenti: il contatto di locazione commerciale originale, l’avviso al proprietario di tale evento, il suo consenso e la registrazione del subentro all’agenzia delle entrate tramite modello f23, che inserisce il nome del terzo nel rapporto contrattuale. All’interno del fac simile contratto di locazione commerciali si trova la clausola specifica che detta le condizioni di sublocazione e cessione, queste possono essere anche negate nella forma, ma non nella sostanza, salvo modalità errata del conduttore di cedere la propria attività e immobile d’uso, ovvero non avvisare il proprietario e non
    accertare il suo consenso. Continue reading

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  • Contratto di locazione commerciale fac simile: altri elementi

    Contratto di locazione commerciale fac simile: introduzione

    Il contratto di locazione commerciale fac simile contiene le formule necessarie per la trattazione degli elementi principali della tipologia di accordo che si sta stipulando. Nell’articolo Fac simile contratto di locazione commerciale avevamo visto gli elementi principali da inserire e che contraddistinguono la locazione commerciale rispetto alla locazione abitativa. In particolare, il canone è libero e non segue nessuna tipologia di accordo nazionale, soltanto l’aggiornamento ha delle condizioni da seguire, l’affitto può essere aumentato solo del 75% indicizzato Istat. Per la durata, invece, avevamo visto che rispetto alla locazione abitativa è stabilito un tempo nella formula 6+6 per le attività commerciali generali e 9+9 per le attività alberghiere e di intrattenimento culturale, come cinema e teatro. Esiste anche la possibilità di stipulare contratti di locazione commerciale transitoria, ma la legge comunque considera i tempi di durata stabiliti dalla norma, riconosce inoltre la possibilità di utilizzo stagionale e periodico sempre nelle formule di tempo e rinnovo 6+6 o 9+9. Continue reading

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  • Fac simile contratto di locazione commerciale

    Fac simile contratto di locazione commerciale: introduzione

    Il fac simile contratto di locazione commerciale è una guida che aiuta a redigere l’accordo di locazione seguendo le condizioni richieste dalla legge per rendere tale contratto valido nei termini giuridici e fiscali. Ricordiamo alcune sostanziali differenze dal contratto di locazione abitativa, questa ha durata e rinnovo nella formula 4+4 o 3+2, mentre la locazione commerciale vede un periodo di tempo e rinnovo nella formula 6+6 e 9+9 se l’attività commerciale è turistico ricettiva o teatrale. Il contratto di locazione commerciale è suddiviso in parti elencate come articoli numerati. Si inizia contrassegnando il documento con un titolo e inserendo le generalità delle parti coinvolte, locatore e conduttore. Si inseriscono, nomi, cognomi, date di nascita, indirizzo, sicuramente i codici di Partita iva, inoltre bisogna specificare il nome dei legali rappresentanti, se presenti, con il loro indirizzo di sede lavorativa. Si inserisce la formula di “scrittura privata”, la quale dovrà poi essere redatta in tre originali e una triplice copia certificata per la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, che deve avvenire secondo i termini stabiliti dalla legge. Continue reading

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  • Contratto di locazione commerciale modello

    Contratto di locazione commerciale modello: introduzione

    Con il contratto di locazione commerciale modello intendiamo spiegare le formule base da inserire per rispettare tutte le norme relative alla locazione suddetta e non correre il rischio di non idoneità o vizi di forma delle condizioni stabilite. Innanzitutto è importante sapere che per il contratto di locazione ad uso commerciale è regolato nella seconda parte del testo normativo dell’Equo Canone e la durata è stabilità nella formula 6+6 e 9+9, quest’ultima è solo per le attività alberghiere e teatrali. Il contratto di locazione commerciale modello deve specificare la natura “commerciale” dell’attività che si andrà ad aprire e deve anche sottolineare la tipologia di fabbricato che si andrà a concordare nella locazione, poiché esistono unità abitative ad uso esclusivamente residenziale e che possono ospitare lavoratori e turisti ma nella tipologia del contratto ad uso abitativo transitorio. Il contratto di locazione ad uso commerciale ha dei moduli comuni al contratto di locazione ad uso abitativo ed alcuni moduli che si caratterizzano detti accessori. Continue reading

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  • Contratto di locazione uso commerciale: elementi 1

    Contratto di locazione uso commerciale: le differenze con altre tipologie

    Il contratto di locazione uso commerciale si differenzia dal contratto di locazione ad uso abitativo e dal contratto di locazione transitoria anche quando questa viene esercitata per finalità turistico stagionale o occasionale. La prima differenza è che il titolare dell’unità immobiliare che sarà locata per motivo commerciale non potrà scegliere la cosiddetta cedolare secca, il regime retributivo dedicato agli affitti abitativi. Per l’uso abitativo, il contratto di locazione ha una durata minima di quattro anni e una durata massima di trent’anni, il rinnovo deve avvenire nelle formule 4+4 per il canone libero, 3+2 per il canone concordato. Il contratto di locazione commerciale invece deve avere una durata minima di sei anni e di nove se l’attività esercitata nello spazio locato è alberghiera o teatrale. Anche la locazione commerciale può avere un carattere di transitorietà, la legge però stabilisce che il contratto si intende pattuito secondo le normative vigenti anche se la durata minore è stata pattuita dalle parti. Per le attività commerciali che hanno il carattere stagionale, è previsto l’obbligo per il proprietario di locare nello spesso periodo o stagione l’immobile nell’anno successivo fino alla fine del contratto. Continue reading

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  • Contratto di locazione ad uso commerciale: canone e registrazione

    Contratto di locazione ad uso commerciale: cosa è commercio e cosa fabbricato

    Analizziamo il contratto di locazione ad uso commerciale spiegando il termine esatto delle attività a cui si riferisce. Significa innanzitutto che c’è un uso diverso da quello abitativo, questo significa che le condizioni di stipula, canone, durata e altri elementi accessori si differenziano anche nelle normative oltre che nelle modalità. La legge elenca le attività commerciali che sono industriali, artigianali, di vendita, di interesse turistico e di lavoro autonomo, specifica che sono attività ad uso diverso da quello abitativo quando parliamo di attività nell’ambito ricreativo, assistenziale, culturale e scolastico, si ospitano partiti, sindacati. C’è quindi differenza tra uso commerciale e uso non abitativo, il primo è una sottocategoria del secondo e ha una disciplina giuridica dedicata. Nel contratto ad uso commerciale si specifica anche la tipologia di immobile, infatti le unità, in genere definiti fabbricati, si dividono in urbani e rurali, residenziali e non residenziale e ogni tipologia ha le sue norme di trattamento da stabilire e trattare nei vari moduli del contratto di locazione ad uso commerciale. Continue reading

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  • Contratto di locazione commerciale: introduzione

    Contratto di locazione commerciale: quali attività?

    Anche nel contratto di locazione commerciale abbiamo un soggetto chiamato locatore e un soggetto chiamato conduttore, entrambi stabiliscono uno scambio di natura patrimoniale su una cosa mobile o immobile, per l’esattezza il locatore cede la disponibilità del proprio bene al conduttore (affittuario) in cambio della percezione di un canone (corrispettivo economico) per un determinato periodo di tempo. La locazione commerciale trova il suo riferimento normativo nella seconda parte della legge del 27 luglio 1978, definita Equo Canone o Disciplina delle locazioni di immobili urbani. A differenza delle locazioni ad uso abitativo, quando un immobile è adibito ad attività professionali remunerative deve avere una durata non inferiore ai sei anni. Per attività professionali remunerative la legge intende tutto ciò che rientra nell’industria, nel commercio e nell’artigianato, le imprese di interesse turistico e gli esercizi abituali e professionali nella tipologia del lavoro autonomo, specificatamente per le attività alberghiere la durata non può durare meno dei nove anni, una locazione di tempo inferiore può essere pattuita solo con determinate condizioni e solo se si tratta di attività con carattere transitorio o stagionale.

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