• Modello contratto di locazione ad uso abitativo per studenti

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    Modello contratto di locazione ad uso abitativo: forma e requisiti per studenti

    Il modello contratto di locazione ad uso abitativo per studenti rientra nei modelli di canone concertato, ovvero stabilito in base ad accordi di categoria a cui partecipano anche associazioni studentesche e universitarie, come dettato dalle norme vigenti. La locazione transitoria ad uso studenti universitari è inferiore di durata rispetto alla locazione ordinaria, il contratto va da un minimo di sei mesi ad un massimo di 36 mesi con rinnovo automatico dello stesso periodo alla prima scadenza, salvo disdetta.

    Per seguire una forma ad substantiam nei termini di legge, il modello contratto di locazione ad uso abitativo deve contenere i seguenti elementi: la data di stipula, il nome delle parti, il bene dato in locazione, il prezzo del canone e la durata. Gli aggiornamenti normativi hanno inserito di obbligo di specificare le condizioni dell’impianto elettrico (a norma e qualità di consumi), le disposizioni in caso di riparazioni, miglioramenti, condizioni di restituzione cosa locata e interruzione del rapporto.
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  • Contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria

    Contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria: caratteristiche e differenze per il turismo

    Il contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria viene disciplinata dalla legge n.431 del 9 dicembre 1998, il testo dove è inserito si chiama Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo. Per legge, la durata stabilita nel contratto può essere inferiore alla durata della locazione tradizionale, ma non può essere inferiore ad un giorno e superare i trentanni. La locazione transitoria, inoltre, non può essere superiore ai 18 mesi, in alcuni casi si può usare la tipologia di contratto con durata massima di tre anni.
    Si specifica che la locazione transitoria per uso abitativo è diversa dalla locazione transitoria per fini turistici. Tutte e due le forme di contratto necessitano della forma scritta ad substantiam e dell’obbligo di registrazione ma le forme e le dinamiche di imposte e norme si differenziano. Per il contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria viene applicato il cosiddetto canone concordato o concertato, significa che il corrispettivo segue gli accordi territoriali stipulati tra proprietari e inquilini nelle organizzazioni nazionali di categoria. Lo scopo di questo canone concordato è quello di tenere il più possibile basso il prezzo rispetto al mercato.

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  • Fac simile contratto di locazione ad uso abitativo

    Fac simile contratto di locazione ad uso abitativo: requisiti di legge

    Con il fac simile contratto di locazione ad uso abitativo mostriamo gli elementi fondamentali per rendere tale scritto valido nei termini giuridici. A livello generale, il contratto di locazione rientra nell’articolo del codice civile specifico, ovvero, di un accordo tra due persone che costituiscono, regolano ed estinguono un rapporto giuridico patrimoniale. La volontà delle due parti deve risaltare nella trattazione di un interesse di natura patrimoniale, ovvero, che ha valutazione economica. Nel fac simile contratto di locazione ad uso abitativo mostriamo alcuni esempi di clausole e contenuto indispensabili per rispettare i requisiti minimi richiesti dalla legge, soprattutto in termini di durata, rinnovo e diritti e doveri del locatore e dell’inquilino.

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  • Contratto di locazione uso abitativo: doveri penali e civili

    Contratto di locazione uso abitativo: sicurezza e fisco

    Il contratto di locazione uso abitativo è obbligatorio per diverse ragioni. Per motivi di sicurezza è obbligatorio segnalare la presenza di una persona all’interno di un’unità abitativa, come regolato dall’articolo 12 delle norme penali e processuali per la prevenzione e repressione dei reati gravi. La segnalazione di una persona all’interno dello stabile va fatta entro 48 ore, segnalando l’identità con relativo documento di riconoscimento, pena l’accusa di clandestinità, favoreggiamento alla clandestinità e abitazione abusiva.

    A livello fiscale, il proprietario che non regola l’affitto con un contratto di locazione uso abitativo, quindi percepisce un’entrata in nero rischia l’accusa di evasione con una sanzione amministrative per “infedele dichiarazione dei redditi” e sarà inoltre obbligato a versare tutti gli arretrati con interessi per l’omesso versamento delle imposte di registro sul contratto di locazione, più le sanzioni relative, dal 120 al 240% sull’imposta non versata. La tassazione mancante sarà recuperata tramite imponibile Irpef. Sarà obbligato dalla legge a stipulare un contratto di durata 4+4 con canone di affitto non superiore al triplo della rendita catastale e con aggiornamento Istat del 75%. Continue reading

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  • Contratto di locazione ad uso abitativo: Introduzione

    Contratto di locazione ad uso abitativo: la disciplina giuridica

    Il contratto di locazione ad uso abitativo è disciplinato dal codice civile, libro quarto (delle obbligazioni), capitolo VI. Nella seconda appendice, troviamo la legge n.431 del 9 dicembre 1998 che tratta la “disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo”.

    La locazione si determina in base alla tipologia di bene immobile: urbano e non urbano. La legge stabilisce delle condizioni sulla durata del contratto di locazione ad uso abitativo. Non può essere inferiore ad un giorno e superiore ai trent’anni. Se l’affitto è superiore ai nove anni deve essere trascritto.

    La legge 431 del 9 dicembre 1998 introduce due formule di contratto di locazione ad uso abitativo: canone concordato e canone libero. Continue reading

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