• Nuove linee guida contratti di locazione 2018

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    Nuove linee guida contratti di locazione 2018

    In base al recente decreto ministeriale che attua la convenzione nazionale stipulata tra le sigle della proprietà edilizia ed i sindacati degli inquilini sono state impostate delle nuove linee guida che devono essere seguite nella fase di stipulazione dei contratti di locazione 2018. Diversi punti sono stati sottoposti ad esame dalle nuove regole dei contratti di affitto, in particolare i proprietari e gli inquilini facendo riferimento agli accordi locali può rendere più agevole il rapporto, altri aspetti riguardano gli sconti fiscali per i locatori ed i canoni di affitto. Le regole sugli affitti in vigore a partire dal  2018 riguardano principalmente i seguenti temi: il canone concordato; i contratti di locazione transitori;  gli affitti immobiliari che si rivolgono agli studenti universitari; le agevolazioni fiscali 2018 per richiedere l’adeguamento del canone di affitto in caso di variazione di tassazione che determina un aumento dei costi d locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.guidafisco.it/contratto-locazione-nuove-regole-affitti-canone-modelli-agevolazioni-1880. Continue reading

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  • Casi di mobbing immobiliare

    Casi di mobbing immobiliare

    Un atteggiamento persecutorio da parte dei proprietari locatori nei confronti dei propri inquilini, con l’intenzione di risolvere il contratto per motivazioni arbitrarie e di convenienza personale, può rientrare nei casi di mobbing immobiliare. In base a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione si tratta di una condotta vessatoria che si mette in atto attraverso una serie di pressioni immotivate e comportamenti che stressano gli inquilini con lo scopo di costringerli a lasciare il bene immobiliare in affitto. Questo tipo di comportamento opprimente si esplica attraverso una reiterazione di azioni giudiziarie intentate contro il conduttore che viene in questo modo infastidito. Dal punto di vista giuridico si può ricorrere alla macchina della giustizia in presenza di reato di mobbing immobiliare se si rilevano una pluralità di atteggiamenti che mettono il conduttore sotto costante minaccia, quindi l’illecito è dato dalla ripetitività e reiterazione di episodi lesivi e comportamenti dannosi. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.diritto.it/cassazione-e-locazione-arriva-il-nuovo-reato-di-mobbing-immobiliare/. Continue reading

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  • Fideiussione per affitto

    Fideiussione per affitto

    Per offrire ai locatori maggiori garanzie nei confronti degli eventuali locatari e così evitare possibili problemi legati al mancato pagamento dell’affitto,  si può ricorrere all’istituzione della fideiussione per affitto ossia alla sottoscrizione di una garanzia che la banca oppure una compagnia di assicurazione concede a persone fisiche e società, con lo scopo di assicurare il pagamento dei canoni di locazione o del deposito cauzionale da parte dell’affittuario. Con questa misura il proprietario di casa viene protetto dall’eventuale morosità degli inquilini in questo modo si garantisce il puntuale pagamento dei singoli canoni di locazione, nel caso in cui il conduttore non è in grado di rispettare i propri impegni. La fideiussione per affitto di solito offre una copertura di un massimale pari a 12 mensilità con durata che risulta combaciare con quella del contratto di locazione. La tipologia di fideiussione affitto può essere di due tipi, ed infatti può essere rilasciata da una compagnia assicurativa oppure da una banca; talvolta tale garanzia può essere concessa anche da una società finanziaria abilitata. Altre notizie su http://www.affittoassicurato.com/fideiussione-affitto/. Continue reading

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  • Locazione evolutiva di cosa si tratta

    Locazione evolutiva di cosa si tratta

    In ambito aziendale, per poter godere di alcuni beni maggiormente esposti al deterioramento o che richiedono una forma di assistenza periodica si ricorre ad una forma di affitto definita locazione evolutiva, che identifica una forma di noleggio di beni. Si tratta nello specifico di un tipo di locazione operativa a cui si rivolgono delle realtà aziendali di dimensioni medie o grandi che impiegano dei beni che necessitano frequentemente di assistenza, aggiornamento o sostituzione. Questo genere di beni sono oggetto di un contratto di affitto che garantisce il pieno godimento di quegli oggetti senza richiedere il loro acquisto, quindi la proprietà rimane a carico del locatore, inoltre non si ha la possibilità di riscattare i beni dopo il contratto di locazione. Al termine del periodo di contratto, che può avere una breve o lunga durata, il cliente può decidere di prolungarne la durata, in alternativa si può avviare la restituire dei beni affittati, si hanno inoltre altre due opioni di scelta: si può chiederne la sostituzione del bene, oppure chiedere l’acquisto. Altre informazioni utili si trovano su http://www.contrattodilocazione.info/locazione-operativa-di-cosa-si-tratta/. Continue reading

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  • Nuovo modello RLI quando utilizzarlo

    Nuovo modello RLI

    L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato un nuovo modello RLI per la registrazione dei contratti di locazione, che deve essere utilizzato per adempiere a più incombenze inerenti all’ambito della locazione immobiliare come ad esempio: comunicare i dati catastali di un immobile presente sul territorio nazionale regolarmente accatastato; registrare i contratti di locazione a tempo indeterminato; effettuare la registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi titoli Pac; provvedere alla registrazione dei contratti di locazione con previsone di canoni differenti nel corso dei vari anni di affitto; registrare contratti di locazione con pertinenze concesse con atto separato da quello che invece interassa il bene immobiliare principale; inviare denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato  ai comodati fittizi;  intraprendere un ravvedimento operoso; inviare la comunicazione della non proroga o proroga tardiva dell’opzione di cedolare secca. Per altre informazioni su questo argomento si rimanda alla lettura di https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2017/09/20/124031-nuovo-modello-rli-istruzioni-per-la-registrazione-dei-contratti-di-locazione. Continue reading

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  • Contratto di affitto garage

    Contratto di affitto garage

    A differenza di quanto avviene per le altre tipologie di beni immobiliari soggetti a locazione, nel caso in cui si è alle prese con un contratto di affitto garage è bene tener conto che tale accordo non è connesso dal punto di vista normativo con la legge numero 431/1998 né con la legge numero 392/1978. Quando si avvia la locazione di box auto le parti possono stabilire in maniera del tutto autonoma la durata del contratto ed anche il canone di locazione, anche se mancano riferimenti legislativi che regolamentano questa forma di affitto ci si può comunque tutelare rivolgendosi prima di tutto a quanto prescritto dalla normativa di riferimento contenuta nel Codice civile (precisamente articoli 1571 e seguenti). In particolare costituisce una buona forma di tutela la sottoscrizione e registrazione del contratto per la locazione di box auto che rappresenta un vero e proprio adempimento delle parti contrattuali; attraverso la registrazione di questo contratto di locazione si regolarizza il rapporto tra locatario e conduttore ai quali spettano in egual misura i costi di registrazione, salvo che le parti stabiliscano diversamente. Altre informazioni utili si trovano su http://www.contrattoaffitto.com/contratto-affitto-box-o-garage.html. Continue reading

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  • Contratto di locazione commerciale transitorio

    Contratto di locazione commerciale transitorio

    Si ha la possibilità di stipulare un contratto di locazione commerciale transitorio se l’accordo che concede in locazione il bene immobiliare per lo svolgimento di attività di natura commerciale ha una duratata inferiore ai 6 anni, durata prevista  dalle locazioni commerciali ordinarie. Durante la fase di registrazione del contratto è necessario verificare che l’immobile da locare abbia una destinazione d’uso conforme all’attività da esercitare, si deve poi indicare la natura teporanea della locazione le stesse ragioni della transitorietà, che devono essere dichiarate in modo da avvolarorare la mancata stipula di un contratto commerciale regime ordinario di locazione commerciale (la cui durata prevede 6+6). Quando si fa ricorso alla locazione commerciale per brevi periodi bisogna tenere a mente che è escluso il rinnovo del contratto di locazione del locale e che bisogna ricorrere ad un contratto regolarmente stipulato in forma scritta a pena di nullità; un altro punto da non sottovalutare riguarda il tema dei risarcienti visto che nessuna indennità è pattuita per la perdita di avviamento. Per approfondimenti su questo argomento si rimanda alla lettura di http://www.contrattodilocazione.info/locazione-commerciale-transitoria-caratteristiche/. Continue reading

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  • Morosità incolpevole possibili casi

    Morosità incolpevole possibili casi

    Nel contesto dei contratti di locazione il mancato pagamento del canone da parte del conduttore per casi non dipendenti dalla sua volontà rientra nella casistica della morosità incolpevole ovvero situazioni  di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone da ascrivere all’improvvisa perdita o  riduzione del reddito del nucleo familiare. Possono essere elencati come casi di morosità incolpevole i seguenti fattori: la possibile perdita del lavoro per licenziamento; eventuali accordi aziendali o sindacali che determinano la riduzione dell’orario di lavoro e quindi il salario; il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; la possibile cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate dovute a cause di forza maggiore oppure alla perdita di avviamento in misura consistente; l’instaurazione della cassa integrazione ordinaria o straordinaria; l’insorgenza di una malattia grave, di un infortunio oppure l’avvenuto decesso di un componente della propria famiglia ma anche altre spese che hanno influito pesantemente sul reddito di un nucleo familiare. Maggiori informazioni La funzione del canone nel contratto di locazione. Continue reading

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  • Affitto con riscatto o rent to buy

    Affitto con riscatto o rent to buy

    Chi non dispone di una certa disponibilità economica da destinare all’acquisto di una casa può optare per la formula dell’affitto con riscatto o rent to buy che prevede la sottoscrizione di un normale contratto di locazione che si avvale della particolare opzione che in futuro si potrà acquistare lo stesso immobile oggetto dell’accordo. Il contratto di affitto in tal caso prevede un canone mensile più alto rispetto a quelli tradizionali (con un prezzo più elevato del 10-25%, talvolta si raggiunge un aumento del 50%) questo perché il canone va a costituire il deposito per la compravendita finale. Una volta che il contratto arriva a scadenza da parte sua l’affittuario ha la libertà di poter scegliere se riscattare la casa oppure non procedere con il suoacquisto. In Italia la formula del rent to buy ha avuto modo di svilupparsi negli ultimi anni con lo scopo di mobilitare il mercato edilizio nel nostro Paese. Per altre notizie si rimanda alla lettura di Risoluzione contratto di affitto con riscatto e condizioni. Continue reading

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  • Contratto di locazione via telematica

    Contratto di locazione via telematica

    Un contratto di locazione può essere registrato in via telematica, ed è necessario versare sia l’imposta di registro sia l’imposta di bollo utilizzando il software RLI, basta inserire tutti i dati dell’immobile ed il tipo di contratto, e si avvierà in automatico il calcolo degli importi da versare. Con la finalità di rendere più agevole adempiere agli obblighi dichiarativi, i contratti di locazione registrati in via telematica, anche quest’anno possono essere indicati nella dichiarazione dei redditi usando gli estremi di registrazione (data, serie numero e codice ufficio) in alternativa al codice identificativo, come specificato dalla risoluzione n. 31/E del 2016 nella quale l’Agenzia delle Entrate ribadisce questo punto.  Con la risoluzione n. 31/E del 2016 si cerca dunque di rimediare alle difficoltà incontrate da alcuni operatori nel reperire codice identificativo. Per i contratti di locazione registrati in via telematica. Se si vuole approfondire il tema si può consultare la pagina http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/servizi+online/servizi+fiscali/servizi+fiscali+con+reg/registrazione+contratti+di+locazione. Continue reading

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