• Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

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    Contratto locativo identificazione del bene immobiliare

    Un elemento che deve essere indicato nel contratto locativo è l’oggetto ossia l’identificazione del bene immobiliare che consiste nella segnalazione dei dati che permettono di individuare il bene messo in locazione. I dati per identificare un bene immobiliare sono rappresentati dall’indirizzo completo, con la precisazione di eventuale scala e piano, si deve inoltre indicare l’ubicazione nel comune di pertinenza, non devono poi mancare i dati catastali dell’immobile; completano questa sezione del contratto di locazione immobiliare riservato al bene locato anche la segnalazione dei locali e dei servizi presenti nell’unità immobiliare come la presenza di eventuali pertinenze e l’uso per cui viene ceduto in locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo https://www.studiocataldi.it/guide_legali/locazioni/contratto-locazione.asp. Continue reading

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  • Contratto di locazione transitorio

    Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

    Nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione: canone concordato

    Nella contrattazione territoriale sono stati da poco introdotti dei nuovi criteri per la determinazione dei canoni di locazione, inoltre è stata aggiornata la modulistica da utilizzare per la stipula di questi contratti. I contratti concordati sono stati impostati con dei nuovi criteri generali che forniscono le condizioni per stipulare un contratto a canone concordato, tra i punti centrali è prevista una forma assistita secondo la quale le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere patrocinate se lo richiedono dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.  In caso invece di contratti non assistiti, gli accordi devono indicare le modalità di attestazione segnalando gli elementi oggettivi dichiarati dalle parti interessate con assunzione di responsabilità da parte di almeno un’organizzazione firmataria dell’accordo, della conformità del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo. Tra le novità che riguardano la determinazione dei canoni di locazione è prevista la regolamentazione degli accordi territoriali tra associazioni di proprietari ed associazioni dalla parte degli inquilini. In base a quanto sancito dal D.M. 16/01/2017 i nuovi criteri si devono applicare sia agli accordi territoriali sottoscritti nei comuni ad alta tensione abitativa sia a quelli sottoscritti negli altri comuni. Per altre notizie si rimanda alla lettura di http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/03/30/affitti-novita-del_iRJ2MMu9c9f9oaFqGxbhlN.html. Continue reading

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  • Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

    Cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato

    La legge di Stabilità 2018 ha proroga la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, una notizia che rassicura i proprietari di casa e gli affittuari visto che lo scenario previsto dall’articolo 9 della Legge 28 marzo applicava l’aliquota del 10% solo per il quadriennio 2014-2017. Tra le novità ipotizzate per il 2018 vi è la possibilità di applicare il regime opzionale di cedolare secca agli affitti commerciali, anche se la cedolare secca sugli affitti commerciali risulterà alquato onerosa è stata sostenuta una sperimentazione. I contratti stipulati a canone concordato potranno beneficiare della proroga dell’aliquota al 10% che implica così una stabilizzazione dell’agevolazione con estensione in programma per il biennio 2018-2019. Le aliquote della cedolare secca per il 2018 non subiscono cambiamenti per cui la cedolare secca al 10% può essere applica nei seguenti casi: affitti a canone concordato; contratti di affitto stipulati con studenti universitari; contratti transitori. Invece si applica la cedolare secca al 21% agli affitti a canone libero, nel caso di affitti brevi ed a tutti gli intermediari immobiliari, soprattutto se offrono i propri servizi online. Altre notizie su https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2017/10/31/124405-proroga-cedolare-secca-2018. Continue reading

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  • Nuove linee guida contratti di locazione 2018

    Nuove linee guida contratti di locazione 2018

    In base al recente decreto ministeriale che attua la convenzione nazionale stipulata tra le sigle della proprietà edilizia ed i sindacati degli inquilini sono state impostate delle nuove linee guida che devono essere seguite nella fase di stipulazione dei contratti di locazione 2018. Diversi punti sono stati sottoposti ad esame dalle nuove regole dei contratti di affitto, in particolare i proprietari e gli inquilini facendo riferimento agli accordi locali può rendere più agevole il rapporto, altri aspetti riguardano gli sconti fiscali per i locatori ed i canoni di affitto. Le regole sugli affitti in vigore a partire dal  2018 riguardano principalmente i seguenti temi: il canone concordato; i contratti di locazione transitori;  gli affitti immobiliari che si rivolgono agli studenti universitari; le agevolazioni fiscali 2018 per richiedere l’adeguamento del canone di affitto in caso di variazione di tassazione che determina un aumento dei costi d locazione. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.guidafisco.it/contratto-locazione-nuove-regole-affitti-canone-modelli-agevolazioni-1880. Continue reading

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  • Casi di mobbing immobiliare

    Casi di mobbing immobiliare

    Un atteggiamento persecutorio da parte dei proprietari locatori nei confronti dei propri inquilini, con l’intenzione di risolvere il contratto per motivazioni arbitrarie e di convenienza personale, può rientrare nei casi di mobbing immobiliare. In base a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione si tratta di una condotta vessatoria che si mette in atto attraverso una serie di pressioni immotivate e comportamenti che stressano gli inquilini con lo scopo di costringerli a lasciare il bene immobiliare in affitto. Questo tipo di comportamento opprimente si esplica attraverso una reiterazione di azioni giudiziarie intentate contro il conduttore che viene in questo modo infastidito. Dal punto di vista giuridico si può ricorrere alla macchina della giustizia in presenza di reato di mobbing immobiliare se si rilevano una pluralità di atteggiamenti che mettono il conduttore sotto costante minaccia, quindi l’illecito è dato dalla ripetitività e reiterazione di episodi lesivi e comportamenti dannosi. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.diritto.it/cassazione-e-locazione-arriva-il-nuovo-reato-di-mobbing-immobiliare/. Continue reading

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  • Fideiussione per affitto

    Fideiussione per affitto

    Per offrire ai locatori maggiori garanzie nei confronti degli eventuali locatari e così evitare possibili problemi legati al mancato pagamento dell’affitto,  si può ricorrere all’istituzione della fideiussione per affitto ossia alla sottoscrizione di una garanzia che la banca oppure una compagnia di assicurazione concede a persone fisiche e società, con lo scopo di assicurare il pagamento dei canoni di locazione o del deposito cauzionale da parte dell’affittuario. Con questa misura il proprietario di casa viene protetto dall’eventuale morosità degli inquilini in questo modo si garantisce il puntuale pagamento dei singoli canoni di locazione, nel caso in cui il conduttore non è in grado di rispettare i propri impegni. La fideiussione per affitto di solito offre una copertura di un massimale pari a 12 mensilità con durata che risulta combaciare con quella del contratto di locazione. La tipologia di fideiussione affitto può essere di due tipi, ed infatti può essere rilasciata da una compagnia assicurativa oppure da una banca; talvolta tale garanzia può essere concessa anche da una società finanziaria abilitata. Altre notizie su http://www.affittoassicurato.com/fideiussione-affitto/. Continue reading

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  • Locazione evolutiva di cosa si tratta

    Locazione evolutiva di cosa si tratta

    In ambito aziendale, per poter godere di alcuni beni maggiormente esposti al deterioramento o che richiedono una forma di assistenza periodica si ricorre ad una forma di affitto definita locazione evolutiva, che identifica una forma di noleggio di beni. Si tratta nello specifico di un tipo di locazione operativa a cui si rivolgono delle realtà aziendali di dimensioni medie o grandi che impiegano dei beni che necessitano frequentemente di assistenza, aggiornamento o sostituzione. Questo genere di beni sono oggetto di un contratto di affitto che garantisce il pieno godimento di quegli oggetti senza richiedere il loro acquisto, quindi la proprietà rimane a carico del locatore, inoltre non si ha la possibilità di riscattare i beni dopo il contratto di locazione. Al termine del periodo di contratto, che può avere una breve o lunga durata, il cliente può decidere di prolungarne la durata, in alternativa si può avviare la restituire dei beni affittati, si hanno inoltre altre due opioni di scelta: si può chiederne la sostituzione del bene, oppure chiedere l’acquisto. Altre informazioni utili si trovano su http://www.contrattodilocazione.info/locazione-operativa-di-cosa-si-tratta/. Continue reading

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  • Nuovo modello RLI quando utilizzarlo

    Nuovo modello RLI

    L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato un nuovo modello RLI per la registrazione dei contratti di locazione, che deve essere utilizzato per adempiere a più incombenze inerenti all’ambito della locazione immobiliare come ad esempio: comunicare i dati catastali di un immobile presente sul territorio nazionale regolarmente accatastato; registrare i contratti di locazione a tempo indeterminato; effettuare la registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi titoli Pac; provvedere alla registrazione dei contratti di locazione con previsone di canoni differenti nel corso dei vari anni di affitto; registrare contratti di locazione con pertinenze concesse con atto separato da quello che invece interassa il bene immobiliare principale; inviare denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato  ai comodati fittizi;  intraprendere un ravvedimento operoso; inviare la comunicazione della non proroga o proroga tardiva dell’opzione di cedolare secca. Per altre informazioni su questo argomento si rimanda alla lettura di https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2017/09/20/124031-nuovo-modello-rli-istruzioni-per-la-registrazione-dei-contratti-di-locazione. Continue reading

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  • Contratto di affitto garage

    Contratto di affitto garage

    A differenza di quanto avviene per le altre tipologie di beni immobiliari soggetti a locazione, nel caso in cui si è alle prese con un contratto di affitto garage è bene tener conto che tale accordo non è connesso dal punto di vista normativo con la legge numero 431/1998 né con la legge numero 392/1978. Quando si avvia la locazione di box auto le parti possono stabilire in maniera del tutto autonoma la durata del contratto ed anche il canone di locazione, anche se mancano riferimenti legislativi che regolamentano questa forma di affitto ci si può comunque tutelare rivolgendosi prima di tutto a quanto prescritto dalla normativa di riferimento contenuta nel Codice civile (precisamente articoli 1571 e seguenti). In particolare costituisce una buona forma di tutela la sottoscrizione e registrazione del contratto per la locazione di box auto che rappresenta un vero e proprio adempimento delle parti contrattuali; attraverso la registrazione di questo contratto di locazione si regolarizza il rapporto tra locatario e conduttore ai quali spettano in egual misura i costi di registrazione, salvo che le parti stabiliscano diversamente. Altre informazioni utili si trovano su http://www.contrattoaffitto.com/contratto-affitto-box-o-garage.html. Continue reading

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  • Contratto di locazione commerciale transitorio

    Contratto di locazione commerciale transitorio

    Si ha la possibilità di stipulare un contratto di locazione commerciale transitorio se l’accordo che concede in locazione il bene immobiliare per lo svolgimento di attività di natura commerciale ha una duratata inferiore ai 6 anni, durata prevista  dalle locazioni commerciali ordinarie. Durante la fase di registrazione del contratto è necessario verificare che l’immobile da locare abbia una destinazione d’uso conforme all’attività da esercitare, si deve poi indicare la natura teporanea della locazione le stesse ragioni della transitorietà, che devono essere dichiarate in modo da avvolarorare la mancata stipula di un contratto commerciale regime ordinario di locazione commerciale (la cui durata prevede 6+6). Quando si fa ricorso alla locazione commerciale per brevi periodi bisogna tenere a mente che è escluso il rinnovo del contratto di locazione del locale e che bisogna ricorrere ad un contratto regolarmente stipulato in forma scritta a pena di nullità; un altro punto da non sottovalutare riguarda il tema dei risarcienti visto che nessuna indennità è pattuita per la perdita di avviamento. Per approfondimenti su questo argomento si rimanda alla lettura di http://www.contrattodilocazione.info/locazione-commerciale-transitoria-caratteristiche/. Continue reading

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