Subentro contratto di locazione commerciale

Subentro contratto di locazione commerciale: requisiti

Per il subentro contratto di locazione valgono soprattutto tre documenti: il contatto di locazione commerciale originale, l’avviso al proprietario di tale evento, il suo consenso e la registrazione del subentro all’agenzia delle entrate tramite modello f23, che inserisce il nome del terzo nel rapporto contrattuale. All’interno del fac simile contratto di locazione commerciali si trova la clausola specifica che detta le condizioni di sublocazione e cessione, queste possono essere anche negate nella forma, ma non nella sostanza, salvo modalità errata del conduttore di cedere la propria attività e immobile d’uso, ovvero non avvisare il proprietario e non
accertare il suo consenso.

Articolo 36 dell’equo canone e subentro nella locazione commerciale

subentro contratto di locazione commerciale

subentro contratto di locazione commerciale

Il subentro contratto di locazione commerciale prevede l’entrata di una terza persona nel rapporto di affitto, questa può riguardare il conduttore (affittuario) nell’attività ed uso dell’immobile oggetto, oppure può riguardare il locatore che cede il proprio affitto e la proprietà ad un terzo. La legge permette entrambi i casi pur rispettando determinati requisiti e nozioni di forma, vale soprattutto la registrazione con modello F23 del subentro.
E’ la legge 36 dell’equo canone che stabilisce le regole per la sublocazione e la cessione del contratto di locazione commerciale, il conduttore può cedere o subaffittare il proprio contratto di locazione anche senza il consenso del locatore a condizione che questo venga avvisato con lettera raccomandata accompagnata da avviso di ricevimento. Il locatore deve rispondere con negatività a tale possibilità dando comunicazione entro trenta giorni dal ricevimento della stessa. La legge prevede che, se il locatore non ha liberato, ovvero permesso, il cedente alla possibilità di sostituzione e sublocazione, può agire cotro il medesimo qualora il cessionario, ovvero
il terzo soggetto, non adempia le obbligazioni assunte. La legge continua dicendo che le indennità previste dall’articolo 34, quindi il rimborso perdita di avviamento derivante dalla cessazione anticipata del contratto di locazione commerciale, spettano a colui che risulta conduttore al momento della cessazione effettiva della locazione.

Commenti

  1. Giulio dice:

    Ma se il vecchio conduttore costituisce una nuova società funziona sempre allo stesso modo?(ad esempio una Srl a socio unico al posto della cessata ditta individuale a cui è intestato il contratto di locazione)

    • redazione dice:

      Cessione e subentro prevedono l’entrata di una terza persona al posto di una precedente, in questo caso cambia la natura giuridica del soggetto e il contratto deve essere aggiornato.

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